GALLIPOLI – Stravato: “Questa piazza mi carica di grandi responsabilità”. E sul modulo di gioco…
Loreto Stravato è uno dei volti nuovi del Gallipoli 2015/2016. Il tecnico pontino scalpita per confrontarsi con la realtà del girone H, tra i più difficili dell’intera Serie D; un’opportunità giunta dopo tanti anni in panchina nei confini di casa. “Ho sempre allenato nella mia regione per motivi familiari – racconta ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno – ma ultimamente avevo deciso di provare qualche avventura altrove. Avevo ricevuto offerte da altre squadre di Serie D, come Terracina e Isola Liri, ma quando mi hanno proposto il Gallipoli non ho avuto un attimo di esitazione. La piazza è importante e mi carica di grandi responsabilità”.
Una sfida nella sfida per Stravato, che dovrà dirigere un gruppo molto giovane secondo le linee guida tracciate dalla società: “Ormai è finito il tempo delle spese pazze per giocatori di nome ma che poi producevano poco. Adesso bisogna puntare sui giovani per valorizzarli e predisporre un progetto a lungo termine”. E successivamente, sul modulo, l’allenatore chiarisce: “Punto tutto sull’1-4-3-3. sì, non è un errore. Dico 1 perché il portiere deve partecipare al gioco facendo partire l’azione della squadra. Sono molto fiducioso, ho trovato tanta gente motivata e, restando umili, potremo fare un ottimo campionato sa saremo tutti uniti. Mi auguro che anche i miei collaboratori mi diano sempre consigli e suggerimenti senza timori reverenziali. Qui dobbiamo lavorare tutti insieme”.
