TARANTO – Le verità di Prosperi: “Da mesi Campitiello progettava di lasciare, vi racconto tutto…”
Parole schiette e forti, pronunciate da chi ha la maglia del Taranto oramai cucita addosso. Fabio Prosperi, intervenuto alla trasmissione 100 Sport Magazine, ha raccontato le sue verità su Domenico Campitiello, rivelando alcuni particolari piuttosto pepati. “La Fondazione Taras ha fatto un grosso favore a Domenico Campitiello che aveva solo un’intenzione: liberarsi del Taranto. Adesso posso finalmente dire la mia – afferma candidamente Prosperi – visto che da gennaio in avanti non mi è più stato concesso parlare con la stampa. Comunque, chi mi conosce sa che avrei evitato qualsiasi polemica”.
Il difensore centrale entra poi nello specifico parlando di quanto accaduto a Manfredonia e di come, a suo dire, Campitiello abbia strumentalizzato la situazione per lasciare il club. “Il comunicato post Manfredonia non rispecchiava la realtà. Dobbiamo fare una premessa: all’indomani del terremoto che colpì la società dopo la sfida con l’Andria, quando si dimise tutto lo staff tecnico, il presidente mi chiese di organizzare un incontro con i tifosi, visto che dopo 10 anni conosco un po’ tutti. Nel corso di questo summit, al quale era presente anche l’avvocato Di Ponzio, tra le tante cose il presidente promise che non avrebbe più fatto indossare la maglia blu. Il giorno della gara di Manfredonia partimmo in pullman alle sette di mattina sapendo che il presidente aveva imposto di giocare proprio con quella la maglia. Durante il riscaldamento decidemmo di indossare il pantaloncino bianco, ma Campitiello pretese il blu. Quello che è successo tra il primo e il secondo tempo l’avete visto tutti, ma non sapete che Campitiello chiamò Michele Cazzarò per imporgli la mia sostituzione: in quella circostanza, però, gli dissi in faccia che saremmo rientrati in campo con la divisa rossoblu e che ci sarei stato anche io. Quel comportamento era studiato a tavolino, è stato il pretesto per creare un litigio e tagliare la corda. Mi dispiace solo che sia stata usata la squadra. È bello essere presidenti quando la Curva è piena e ti acclama, e se i tifosi devono fare i tifosi è giusto che vengano rispettati. Erano mesi che Campitiello progettava di lasciare il Taranto, le minacce non c’entrano davvero nulla”.
“A Domenico Campitiello, rispetto ad altri presidenti, è stato concesso di tutto e in maniera incondizionata – conclude Prosperi – . Sono stati cacciati via il dottor Guido Petrocelli, Aldo Scardino e Franco Scarano, gente che ha fatto la storia del Taranto. Dal punto di vista economico non gli posso rimproverare nulla, è stato sempre puntuale, anche se il premio per il secondo posto, che ci aveva promesso, non lo ha mai corrisposto”.
