[YESTERDAY] CASARANO – Caracciolo scaccia via il 2010: “Anno da dimenticare”
Dalle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia, il tecnico della Virtus Casarano, Fabrizio Caracciolo, tracciava (un anno fa) un bilancio dell'anno appena trascorso, il 2010. Buona lettura!
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CASARANO – Non è stato sicuramente un anno fortunato, quello appena trascorso, per il centrocampista Fabrizio Caracciolo. Tra scelte tecniche ed acciacchi vari, non è riuscito ad esprimersi al meglio e a fornire alla squadra l'apporto che desiderava dare. Ecco perchè guarda al 2011 con fiducia.
Caracciolo, come giudica il suo 2010 e quello della Virtus Casarano?
"Per me è sicuramente un 2010 da dimenticare, per il Casarano rimane l'amarezza per aver fallito l'obiettivo della promozione la passata stagione. La Virtus è però ripartita con il piede giusto, con le stesse intenzioni anche in questo campionato. Qualche errore è stato commesso, è stato cambiato il tecnico e questo vuol dire che i risultati non erano quelli che si attendevano e la piazza non era soddisfatta. Dispiace. è ovvio, ma siamo lì e possiamo giocarcela sicuramente fino alla fine per riprenderci quello che abbiamo perso negli ultimi mesi".
Un anno da dimenticare il suo, dunque. Colpa degli infortuni o c'è dell'altro?
"Infortuni direi di no perchè non ne ho avuti di gravi. Quest'anno ero partito bene, avevo svolto la preparazione dall'inizio. Ho rimediato una botta ma mi sono rimesso. Dopodichè, sono state scelte esclusivamente dell'allenatore (Toma ndr.) che io, pur non condividendole assolutamente, ho accettato da professionista vero quale mi ritengo. Ho sempre avuto rispetto per le decisione dei miei allenatori ed ho continuato ad allenarmi seriamente e serenamente. Nel mio caso, anche se stessi bene, non mi è stata data neppure la possibilità di giocare scampoli di gara. Ho proseguito a pormi positivamente all'interno dello spogliatoio e il fatto che la società abbia deciso di confermarmi anche nella sessione di dicembre del mercato, vuol dire che ha apprezzato il mio atteggiamento. Questo mi riempie d'orgoglio, mi sono messo tutto alle spalle e voglio dare il mio contributo per il raggiungimento degli obiettivi".
I tre tecnici del 2010: Bianchetti, Toma e Silva. Qual è il suo giudizio?
"Partiamo da Silva. Allenatore esperto, concreto, che ha le idee chiare e bada al raggingimento degli obiettivi. Toma mi è piaciuto come tipo di allenatore ma probabilmente deve crescere a livello di esperienza. Su Bianchetti evito di parlare, Una brava persona che ha fatto tutto sommato bene ma la passata stagione ha le sue colpe per il nostro fallimento".
