TARANTO – In dieci i rossoblù abbattono il Potenza. Il sogno Lega Pro continua
Tocca al Taranto gioire a margine della sfida playoff contro il Potenza. Gli uomini di Cazzarò, seppur in dieci per oltre metà gara regolano i lucani con un netto due a zero che vale l’approdo alla fase nazionale degli spareggi per la Lega Pro.
Cazzarò deve fare a meno di Marsili, al suo posto c’è Vaccaro. In extremis recupera Mignogna che va in panca mentre tra i titolari figura Gaeta.
PRIMO TEMPO – Ritmi blandi almeno in avvio, con la consueta fase di studio che si prolunga sino all’undicesimo, quando Genchi ci prova scaldando i guanti di Patania, lesto a bloccare. Al 18′ si vede Vaccaro che rompe una trama sulla difensiva potentina e ci prova dalla distanza, mancando di molto il bersaglio grosso. Al 26′ Giacomarro viene cacciato dal direttore di gara per proteste, e due minuti dopo gli jonici sfiorano il vantaggio con Genchi che da due passi spedisce il curva un preciso suggerimento di Porcino. Alla mezz’ora ci prova Cianni, Mirarco devia sulla traversa, mentre due minuti dopo il Taranto protesta per la mancata concessione di un penalty per fallo di Schettino su Genchi. Al 40′ padroni di casa in 10 a causa del rosso rifilato a Marino per una gomitata a Cecconi. Da segnalare lo striscione di ringraziamento, esposto dalla curva Nord sul finire del primo tempo, nei confronti di Fabio Prosperi che in settimana ha annunciato il proprio addio dopo 10 anni di militanza.
SECONDO TEMPO – Proprio il capitano subentra a Gaeta nella ripresa che si apre con Genchi che dalla distanza costringe Patania a rifugiarsi in angolo. All’undicesimo Schettino atterra Gabrielloni in area. Per il direttore di gara è calcio di rigore. Dagli undici metri Genchi spiazza l’estremo difensore lucano. Al 23′ Di Senso cerca il jolly e spara dalla distanza centrando la traversa a Mirarco battuto. Al minuto 26′ ancora Potenza pericoloso con Basso, che semina il panico sull’out di destra e spara sul palo lungo dove Mirarco salva in due tempi. Il Taranto pur rischiando non rinuncia ad offendere ed alla mezz’ora raddoppia con Ibojo che su angolo, raccoglie di testa un servizio al bacio di Vaccaro. Il Potenza disperato quindi si riversa nella metà campo jonica alla ricerca del gol della speranza, ma sbatte su Mirarco prima con Catanese e poi con Di Senso. Quattro i minuti di sofferenza extra accordati dall’arbitro al termine dei quali è esplosa la festa dello Iacovone.
