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BASKET A2 – Enel Brindisi, tre nomi nel mirino

Quattro giornate al giro di boa del campionato di Legadue. È lì che si fanno le somme, si tira una riga e si alza o si abbassa il pollice. Non prima però dei bilanci di fine anno. Ma somme e bilanci in questo campionato sono parole un po' fuori luogo alla luce dei fatti. È talmente tanto quello che non ti aspetti e che non prevedi ogni domenica da poter dire che è "il campionato dell'equilibrio".

"Non riesco a fare un bilancio, è un gruppo talmente nuovo che fare previsioni all'inizio non sarebbe stato possibile. Abbiamo avuto qualche sconfitta che può capitare e qualcuna ci ha fatto arrabbiare più di altre. Ma il nostro livello è in crescendo" è quanto ha dichiarato coach Piero Bucchi nella solita conferenza infrasettimanale del venerdì pomeriggio, l'ultima di questo 2011. "Ogni giorno alziamo l'asticella di qualche centimetro e anche nelle ultime due sconfitte l'asticella non si è fermata. Se prendo in considerazione i singoli non tutti hanno avuto la stessa evoluzione, ma è anche normale che sia così. Basta vedere chi c'è in testa alla classifica: Reggio Emilia e Brescia due squadre che hanno mantenuto l'ossatura dello scorso anno con qualche aggiustamento e che si conoscono già molto bene, cosa che a noi ancora manca del tutto ma che stiamo piano piano conquistando. I miei stanno dando il massimo, un rilassamento dopo sei vittorie è fisiologico. Quello che mi dispiace invece sono le partite con Imola, Pistoia. In quel momento non eravamo quelli che siamo adesso" ha aggiunto il tecnico biancazzurro.

Insomma, come a sottintendere, e non a torto, che c'è sconfitta e sconfitta. Purtroppo però le somme si tirano con i numeri e le prestazioni semmai fanno morale. Perciò dovendo fare un piccolo bilancio alla vigilia del match tra Brindisi e Forlì è evidente che le due compagini se la dovranno giocare ad ogni costo col coltello tra i denti. Forlì da un lato deve emergere dalla matassa ingarbugliata di metà classifica dove a 8 punti, in terzultima posizione, ci sono ben sei squadre che hanno un piede dentro e uno fuori dai play off. Per la squadra di Bucchi si doveva avvicinare un Natale coi fiocchi dopo il fuoco di fila delle sei vittorie consecutive che ne avevano decretato il primo posto e invece non c'è pace dopo le ultime due brutte sconfitte. Brutte non soltanto per il risultato in se quanto semmai per il modo in cui sono state maturate in partite (una casalinga contro l'altra capolista Brescia e una esterna con una rediviva Verona) in cui i biancazzurri erano lì lì per buttare il cuore oltre l'ostacolo, soprattutto domenica scorsa, non fosse stato per quei cali di tensione, più individuali che di squadra. E si torna a dire perciò che va bene la buona prova generale di carattere riconosciuta dal tecnico dell'Enel Basket contro i veneti, ma il carattere non basta a mettere in saccoccia quei preziosi punti che quando si spengono le luci sono l'unica cosa che conta. Eppure Bucchi e tutto il team si rincuorano vedendo le cose in prospettiva futura cercando nel bicchiere a metà la parte migliore: ovvero la capacità di rinascere dalle proprie ceneri e risalire la china nei momenti bui. Questa è l'analisi del bicchiere mezzo pieno.

Passando ad analizzare i lati oscuri ci sono quelle individualità che nell'ultima settimana sono state bersaglio di grosse critiche: Simoncelli e Hunter. Il primo nonostante la fiducia del coach proprio non riesce ad emergere, l'altro, l'americano dopo una partenza offuscata sembrava rinato per poi spegnersi nuovamente. Forse avrebbero entrambi bisogno di più tempo, ma la pressione del periodo più florido del mercato non lascia molto tempo ad altre occasioni. "Noi monitoriamo costantemente il mercato ma con i vari camp che in questi giorni definiranno chi sarà impegnato o meno, già i primi di gennaio si apre il periodo più movimentato e dobbiamo fare di tutto per non allontanarci tanto dalla testa della classifica" ha detto il direttore sportivo Alessandro Giuliani non lasciando però trapelare alcun nome né in arrivo né in partenza. Ma radio mercato vorrebbe ben tre giocatori nel mirino della società, il cui cda per la ricapitalizzazione s'è riunito mercoledì. Tra i tre nomi circola quello di un americano vecchia, neanche tanto, conoscenza del Brindisi, quel Anthony Roberson, oggi accasatosi in Cina, che in serie A non ha lasciato buoni ricordi ma che potrebbe riscattarsi in Legadue. E a mettere il sale sulla coda a questa finestra di mercato ci pensa Reggio Emilia che nonostante la prima posizione sembrerebbe sia già pronta scatenarsi.