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BRINDISI – E’ il Maiuri-day, arriva il Real Nocera

Città di Brindisi impegnato nel pomeriggio in casa contro il Real Nocera per la quattordicesima giornata di campionato: sarà la prima domenica con in panchina Maiuri e tutta l'attenzione è concentrata su quella che sarà la piccola rivoluzione biancazzurra. L'allenatore adriatico non dovrebbe cambiare molto nella formazione che sarà comunque schierata con il 4-4-2 degli ultimi mesi e che dovrebbe prevedere, con forse l'eccezione dell'attacco, lo stesso undici titolare di Torre del Greco. Il dubbio nel reparto avanzato riguarda l'utilizzo di Checco D'Amblè che si vocifera sia molto vicino dal cambiare aria e che quindi potrebbe essere preferito ad un compagno mentalmente più presente.

“Bisogna fare di necessità virtù e lavorare con quello che oggi abbiamo a disposizione, ferma restando la possibilità, nelle prossime settimane, di cambiare qualcosina e garantire qualche puntello che dia qualche certezza in più”. Queste sono le parole di Enzo Maiuri che comunque ha mostrato grande entusiasmo e voglia di fare, così come si è potuto verificare in settimana, nella quale il mister ha lavorato soprattutto sulla sistemazione in campo dei suoi e nel correggere le disposizioni tattiche riguardo le palle inattive, fase piuttosto in sofferenza per Taurino e compagni.

Al momento sono certi gli addii di Scarcella e Stabile, quest'ultimo terzino mai più visto dopo la pessima figura di Martina, mentre bisognerà attendere ancora qualche giorno prima di verificare quelli che potrebbero essere gli ulteriori passaggi in uscita ma soprattutto quelli in entrata che in molti attendono per risollevare la classifica. La tifoseria ha assicurato la presenza ed il sostegno alla squadra e con un comunicato stampa la Curva Sud ha tra l'altro voluto precisare la propria estraneità in merito all'episodio di cronaca che ha coinvolto l'amico Ercole Saponaro. Sarebbe stato un ultrà, almeno secondo quanto riportato da una testata, il colpevole dell'attentato incendiario ai danni del sindacalista, ma come precisa lo stesso Saponaro l'episodio è legato ad una richiesta di lavoro che lui stesso avrebbe ricevuto dall'uomo e che gli avrebbe negato per mancanza di qualsiasi tipo di professionalità dello stesso.

“ Ho vissuto la curva per diversi anni, ancora la vivo, nella curva ci sono i miei amici e mai, nemmeno per un momento, ho sospettato che il calcio o quello che gli ruota intorno potesse essere coinvolto in un gesto così vigliacco”. Sono state queste le parole di Ercole Saponaro che fortunatamente chiudono una serie di sospetti che qualche malintenzionato aveva voluto mettere in giro.