UNDER 21 – Casarano si veste d’azzurro, De Masi: “Un giorno storico”
CASARANO – Il cielo sopra il Salento e Casarano diverrà un po’ più azzurro nei prossimi giorni. Azzurro come le maglie della Nazionale Under 21 allenata dal tecnico Ciro Ferrara che affronterà martedì 15 novembre (fischio d’inizio alle 17) l’Ungheria in una gara valevole per la qualificazione agli Europei. Un evento attesissimo tanto da far registrare il sold out dei tagliandi disponibili. Il programma degli azzurrini preve l’arrivo all’aeropoto di Brindisi venerdì prossimo nel tardo pomeggio. Sabato mattina e domenica (doppia seduta) allenamenti a Taurisano a porte aperte. Lunedì, infine, allo stadio Capozza ci sarà la prova terreno per entrambe le formazioni a porte chiuse: alle 17 la squadra magiara, alle 18,30 l’Italia. Nel clan casaranese si respirano grande attesa ed entusiasmo come testimoniano le parole del presidente della Virtus, Ivan De Masi.
Presidente, si avvicina il giorno dell’importante evento che vedrà protagonista nel Salento e, soprattutto, a Casarano la Nazionale Under 21. Ci racconta come si è arrivati a questo grande risultato?
“Certe scelte non avvengono per caso. La nostra Società ha profuso non poche energie per arrivare ad ospitare un evento destinato ad entrare di diritto nella storia sportiva della città. Innanzitutto lo stadio. E’ stata la chiave di volta perché senza struttura adeguata è inutile avanzare candidature. Casarano può vantare di possedere un piccolo gioiello, apprezzato da tutti, in grado di contenere un evento di tale portata. Per memoria storica ricordo che in meno di due anni siamo riusciti a realizzare una struttura straordinaria, capiente di circa 4.000 posti tutti a sedere che verrà mostrato in Italia e all’estero. Accanto a ciò bisogna mettere la nostra macchina organizzativa, già rodata in occasione del torneo Under 17. Il presidente federale Abete ha ricevuto report positivi dai funzionari Figc e, a seguito di una nostra specifica richiesta, ha scelto di conseguenza onorando il nostro desiderio”.
Quali interventi sono stati realizzati allo stadio per garantire il miglior palcoscenico possibile?
“Sono stati eseguiti solo lavori di restyling come l’adeguamento dell’impianto di illuminazione per un evento che sarà ripreso, in diretta, dalla Rai. E poi la risemina del manto erboso e la ristrutturazione della tribuna stampa con implemento di postazioni, tutte dotate di rete wireless e il riadattamento di alcuni vani adibiti ad uffici di segreteria e ufficio stampa”.
Al di là dell’aspetto prettamente sportivo, sarà un’occasione di grande visibilità per la città e il Salento, concorda?
“C’è un dato che di per sé è straordinario: abbiamo stimato che l’evento sportivo del 15 novembre porterà nella nostra provincia, un piccolo esercito di circa 300 persone che per almeno due giorni saranno ospiti del Salento. Sarebbe fin troppo banale affermare che dal punto di vista della promozione del territorio il Salento è già vincitore, ma, nel contempo, non possiamo trascurare nemmeno l’aspetto dell’economia spicciola con il coinvolgimento diretto di strutture alberghiere, ristoranti, esercizi commerciali in genere. A trarne giovamento perciò sarà tutto il territorio”.
Cosa ha provato quando ha avuto la conferma che si giocava a Casarano?
“Difficilmente potrò scordare la data del 15 settembre 2011, giorno in cui abbiamo ricevuto da parte del presidente Abete la comunicazione ufficiale della scelta caduta sullo stadio Capozza. Ho provato un senso di fierezza e di orgoglio perché Casarano merita una simile ribalta. Lo merita la sua gente, la sua storia, la sua sviscerata passione per il calcio. Non credo ci potesse essere riconoscimento migliore. E la Città, il territorio hanno risposto da par loro: non a caso in sole 72 ore si sono esauriti tutti i tagliando d’accesso allo stadio. L’Under 21 riceverà una degna e calorosissima accoglienza”.
La giornata di sport indimenticabile che vivrà Casarano martedì 15 novembre la ripaga di qualche delusione vissuta negli ultimi mesi?
“Il passato è alle spalle, non ha molto senso vivere di rimpianti. Ripeto: da presidente di questa società sono fiero del riconoscimento ricevuto, confidando che sia il primo di una lunga serie. Perciò dobbiamo impegnarci al massimo e offrire il meglio di noi stessi a tutti i livelli. Ciò che mi conforta è la solidità della nostra macchina organizzativa che viaggia in piena sintonia con i funzionari della FGCI. Mi permetta quindi di ringraziare innanzitutto il Presidente federale Giancarlo Abete per la sua straordinaria disponibilità nel recepire la nostra istanza e poi un grandissimo ringraziamento a tutti gli sportivi che faranno da cornice ad un grandissimo evento sportivo che onora il nostro territorio”.
