BASKET A2 – Enel Basket affonda con Pistoia, ora tutti sotto esame
Ottanta a novantacinque e 60 punti negli ultimi due quarti. Giochi concreti e mentalità di squadra per il Pistoia di coach Paolo Moretti. Quarantuno rimbalzi e 14 offensivi. Dei combattenti. L'Enel, la squadra di casa invece parte bene e finisce male, molto male. Ritrova almeno nel primo quarto il tiro da 6,75 ma perde palla e rimbalzi. Molti, troppi dando totalmente il fianco agli avversari. Ma i biancorossi non vincono certo per i demeriti altrui, anzi. Brindisi era anche rientrata in partita a momenti ma Pistoia non ha mollato mai la presa dimostrando grande carattere. Una panchina corta, sette giocatori ma sette protagonisti. E certo Brindisi non può dire la stessa cosa. L’ex tecnico biancazzurro Moretti torna sul parquet del Palapentassuglia portandosi a casa una gran bella rivincita.
In quintetto si presenta privandosi di Galanda almeno per i primi minuti, la punta di diamante della squadra toscana è stato risparmiato per i momenti decisivi del match. E allora Mathis, Hardy, Jones, Yango e Toppo. Bucchi oppone Renfroe, Hunter, Ndoja, Callahan e Borovnjak.
Un primo quarto quasi perfetto per i padroni di casa nei meccanismi offensivi e difensivi. Si parte in pompa magna con cinque punti consecutivi. Ottimi gli assist di Ndoja e i punti dalla lunga distanza della coppia americana. A metà si è sul 17- 9, entra Galanda e Hardy e Jones iniziano a mettere paura. E un parziale di 4 a 11 rovina la festa dei biancazzurri, si chiude 24 – 20.
Dal secondo quarto è una lunga agonia per Ndoja e company. Borovniak in panchina per questione falli gioca solo sette minuti. Brindisi si intimorisce. Hunter e Renfroe riescono persino a sbagliare goal a porta vuota. E Pistoia non perde occasione per approfittare dei secondi rimbalzi ignorati dagli avversari. Si gioca punto a punto e con 15 lunghezze ciascuno. Al riposo lungo si è a 39-35.
Il rientro è un disastroso crescendo di difficoltà. E Brindisi va in palla. E a metà quarto la squadra di Moretti raggiunge la parità. Anche se Brindisi continua a inseguire. Ma neanche i time-out di un Bucchi pietrificato riescono a frenare il dilagante carattere dei 7 giocatori biancorossi. Pistoia chiude col massimo vantaggio di più sette: 60-67.
Nell'ultimo quarto non c’è più storia, la pressione, la paura di una così cocente sconfitta dopo essere partiti bene porta a falli inutili e sprecati. Palle perse e tiri affrettati. Simoncelli ci mette il valore dell’istinto, Callahan schiaccia infiammando il palazzo, Hunter strappa qualcosa in più. Ma non basta: Hardy ha messo la quinta e Jones fa il resto. Una coppia di americani che non ha trovato il giusto corrispettivo dall’altra parte. Si perde malamente 80-95.
È il momento dell’esame di coscienza perché domenica si va a Veroli ed è da lì che inizia il vero campionato.
