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GALLIPOLI – Cuore ed orgoglio non bastano, il Gallo cede di misura alla Cavese

Il Gallipoli cade nel suo tempio, il “Bianco”, per mano di una Cavese tutt’altro che trascendentale. I giallorossi di Mangiapane, al primo ko casalingo della sua conduzione, cedono per 2-1 ai campani di Agovino, in una gara disputata per un tempo in inferiorità numerica. Una prova orgogliosa del Gallo, già privo alla vigilia del match di alcuni uomini chiave, che esce comunque dal campo tra gli applausi convinti dei suoi sostenitori.

Primo tempo soporifero, con il gran caldo a farla da padrone: il Gallipoli cerca di comandare le operazioni, ma le occasioni latitano. Al 4’ il sinistro di Mangiapane pesca in area Marangon, il colpo di testa del brasiliano è debole per impensierire Napoli; al 28’ tacco geniale di Mangiapane, rifinitura pregevole di Sopcic per Mariano la cui conclusione transita distante dallo specchio della porta. Alla mezz’ora ancora giallorossi in evidenza, con Negro che per due volte spara con il destro, in entrambe le circostanze si immolano i difensori biancoblu. Nel recupero, il primo episodio chiave del match: la retroguardia di casa sbaglia il fuorigioco, Palumbo si invola verso l’area ma viene raggiunto da Rizzo, che lo atterra sul tentativo di dribbling dell’attaccante ospite. Il direttore di gara, il signor Di Giovanni di Brescia, opta per il rosso diretto, decisione inappropriata, e sulla punizione seguente la parabola di Platone è perfetta e si insacca nel sette. Si va al riposo con la Cavese avanti per 1-0.

Nella ripresa, sebbene con l’uomo in meno, il Gallipoli non ci sta e cerca in tutti i modi di trovare il pareggio. Mangiapane apre il suo duello con il numero uno biancoblu al 2’: la sua punizione è un bolide, Napoli devia sopra la traversa, il direttore di gara, però, non se ne accorge. Al 5′ infuriano le proteste giallorosse: episodio analogo a quello dell’espulsione di Rizzo, con Varchetta che abbatte Negro, il quale gli era sfuggito dando sfogo a tutta la propria velocità: il direttore di gara lombardo, nella circostanza, sceglie la sanzione morbida mostrando solo il giallo al difensore campano. Al 12’ di nuovo il fantasista siciliano del Gallo al tiro e sempre Napoli, attento, allontana con i pugni; dopo 60 secondi il canovaccio si ripete: sinistro di Mangiapane ed intervento del numero uno della Cavese. Ma sulla ripartenza immediata, Palumbo si presenta davanti a Gabrieli, lo supera e viene toccato: calcio di rigore per il team di Agovino, giallo per l’estremo difensore giallorosso. Dagli 11 metri Platone sigla il 2-0 e la sua personalissima doppietta. Il Gallo con generosità continua a premere, al 17’ sempre Mangiapane costringe Napoli a rifugiarsi in corner con un intervento goffo ma efficace. Al 35’, Lorusso accorcia le distanze: pallone vagante in area, il difensore, in acrobazia, corregge imparabilmente per il suo primo gol in riva allo Jonio.

Nel finale i giallorossi restano in 9, Cornacchia non ne ha più e Massimo ha già esaurito i cambi. Nelle praterie della metà campo dei padroni di casa prova a pungere la Cavese, ma Suriano è inguardabile in almeno un paio di occasioni e sciupa il possibile 3-1. Nel recupero si gioca poco: al triplice fischio la Cavese sorride per una vittoria che la riporta in orbita playoff, per il Gallipoli applausi meritati per la voglia e la determinazione messe in mostra. Domenica c’è il Bisceglie.

>>>Qui il tabellino di Gallipoli-Cavese&<&<&<

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