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MARTINA FRANCA – Imbimbo: “Ci sarebbe andato bene lo zero a zero. Preoccupato? Non tanto, ma…”

Matera batte Martina Franca 1-0. In sala stampa il primo a giungere è Gaetano Auteri, tecnico del Matera. “Siamo stati concreti e ci abbiamo creduto fino alla fine. Va dato merito al Martina che ha giocato bene e specie con Arcidiacono e Pepe, che, da soli, fanno reparto, ci ha messo in difficoltà”. Gli si fa notare che il Matera della ripresa è stato diverso da quello del primo tempo. “Sicuramente ho dovuto fare delle scelte nella ripresa, togliendo quelli che, a mio avviso, erano i giocatori più stanchi ed ho inserito forze fresche che hanno cambiato il volto della partita”. Sull’occasione fallita dal Martina con Fabiano che ha preso il palo poco prima del gol materano. “Il calcio è anche questo. Prima anche noi abbiamo avuto delle occasioni importanti con Carretta e le abbiamo fallite. Certo è che, a volte, un pizzico di fortuna non guasta, ma penso che ci abbiamo creduto fino alla fine ed abbiamo portato a casa una vittoria importante. Non dimentichiamoci che siamo una matricola e stiamo facendo veramente grandi cose”.

Eduardo Imbimbo, al suo debutto tra le mura amiche, si aspettava sicuramente un risultato diverso. “Poco prima che colpissimo il palo con Fabiano avevo detto ai ragazzi in panchina che ci sarebbe andato bene anche un punto contro il Matera. Dopo il gol preso nel finale, confermo che lo zero a zero ci sarebbe stato tutto comunque”.

“Imbimbo è preoccupato per questo finale di stagione, visto gli avversari che il Martina incontrerà?”, gli chiediamo. “Questo è un campionato strano, nel senso che può accadere che un Melfi vinca a Caserta e che il Benevento pareggi in casa col Barletta. Preoccupato particolarmente non lo sono, poiché penso che il Martina abbia già dato dimostrazione di sapersela giocare alla pari con tutte, ma l’obiettivo, primo lo si raggiunge, meglio è. Non ho una rosa ampia come quella del Matera, ad esempio, e gli stipendi del Matera non sono quelli del Martina, ma si deve fare necessità virtù, anche quando ti ritrovi senza elementi di ruolo (Montalto su tutti, ormai lontano da Martina, n.d.r.). La sua esclusione è stata una scelta doverosa sulla quale vorrei non aggiungere altro”. Su Pivkovsky, schierato dall’inizio in un ruolo non proprio suo, come esterno destro d’attacco, il tecnico campano dice la sua. “E’ un ragazzo che deve crescere e che è ancora un po’ timido. Prima era utilizzato pochissimo ed ora gli ho chiesto di fare il titolare, per cui ha ancora molto da dare alla causa ma sento che lo può fare”.

A Cosenza Imbimbo dovrà cercare le migliori soluzioni per portar via almeno un punto ed avvicinarsi alla quota salvezza alla quale, pensiamo noi, non manchino più di tre, quattro punti. Di certo, gli avversari che sono sulla strada del Martina, dopo Cosenza, si chiamano Casertana, nel recupero, e Lecce, con tre gare ravvicinate e molto complicate.

Come molto complicati sono diventati i rapporti con una parte della tifoseria, apparsa in polemica con la società a fine gara, quasi a voler mettere in evidenza i timori che la stessa nutre verso una scelta, cioè quella del cambio di allenatore, presa, sempre a giudizio di una parte dei sostenitori martinesi, forse improvvidamente e nel momento più delicato della stagione e della quale, auspicano tutti, la società ci si augura non debba pentirsi.

Il Martina visto contro il Matera sicuramente è stato più tranquillo dal punto di vista nervoso e, tenuto conto della caratura dell’avversario di giornata, non è dispiaciuto, ma in Calabria, invece, riteniamo debba esserci un deciso cambio di atteggiamento per portar via il massimo, mettere a tacere ogni voce e spegnere ogni polemica. Le avversarie, per fortuna, vanno a passo molto lento e si danneggiano reciprocamente e questo agevola il compito del Martina che, se non fosse stato per la striscia di risultati positivi conseguiti specialmente tra le mura amiche, non avrebbe consentito di mettere tanto “fieno in cascina” e vedere la salvezza ad un passo.

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