LECCE – Sprint finale per i playoff, ora i giallorossi devono sbloccarsi in trasferta
Sin dalle prime battute del campionato in dirittura d’arrivo, quando sulla panchina del giustamente ambizioso Lecce sedeva Franco Lerda, i giallorossi iniziarono a manifestare una poca propensione a raccogliere bottino pieno in trasferta, che il più delle volte avrebbero meritato per quanto prodotto in campo, nonostante prestazioni comunque non straordinarie come quelle ammirate dal pubblico amico, spesso e volentieri, al “Via del Mare”. Quando però il torneo è ormai agli sgoccioli e la compagine salentina sia avvia (assieme a Juve Stabia, Casertana, Matera e Foggia) allo sprint finale per i play-off, con cinque gare di cui tre fuori casa da giocare, è giunto il momento di “guarire” un mal di trasferta che rischierebbe di compromettere ulteriormente la già complicata situazione.
Come detto, i primi segnali poco confortanti arrivarono dal miglior Lecce visto quest’anno, ossia quello del primo terzo di campionato con Lerda alla guida. Se in casa i giallorossi si dimostravano pressoché imbattibili, lontano dal Salento giunsero i primi roboanti capitomboli con Lupa Roma e Messina, intervallati dagli scialbi 0-0 in casa di Matera e Savoia.
L’illusoria svolta arrivò ad ottobre: pareggio in casa della Juve Stabia seguito dalle vittorie di Salerno, Aversa e Benevento. Vittorie di grande prestigio, che fecero del Lecce la favorita numero uno per il primo posto. Sempre in trasferta, prima a Foggia e poi ad Ischia, arrivarono però le sconfitte che posero fine all’era-Lerda così come alle speranze di vittoria del campionato da parte di Moscardelli e compagni.
Con l’approdo di Dino Pagliari si formalizza il cambio di guida tecnica, ma non di trend esterno. Al discreto pareggio di Barletta fa seguito la clamorosa debacle in casa della Reggina che pone fine alla mini-esperienza dell’ex tecnico del Pisa. Altro giro, altra corsa, è la volta di Alberto Bollini, chiamato a risollevare gli animi di un ambiente che non respirava da troppo tempo entusiasmo e voglia di crederci ancora. Il tecnico lombardo sembra riuscire nell’intento grazie ad un esordio super: tre vittorie in tre gare. E’ in modo particolare quella per 0-2 sulla Paganese che, oltre ad interrompere un digiuno esterno che durava da oltre due mesi, rinverdisce le speranze del popolo giallorosso.
Nelle successive sette uscite, arrivano però quattro sconfitte che fanno scivolare la truppa-Bollini ai limiti della zona-play-off, che rischia di essere definitivamente compromessa qualora non si riuscisse quanto prima ad invertire la tendenza che vede ad oggi i giallorossi perdere da tre gare consecutive fuori casa. Melfi domenica, poi Martina e Lamezia, saranno banchi di prova decisivi per le sorti del Lecce, chiamato a ritrovarsi lontano dal “Via del Mare” quanto prima anche perché, negli eventuali spareggi-promozione, la prima gara secca li vedrebbe giocare con molta probabilità fuori casa. A quel punto sarebbe troppo tardi per rimpiangere il mancato feeling con le gare in trasferta.
