MARTINA FRANCA – La società scarica Ciullo, arriva Imbimbo. Petrosino: “Vi spiego tutto…”
Clamoroso in casa Martina: Salvatore Ciullo è stato esonerato dal ruolo di allenatore della prima squadra ed al suo posto la società della valle d’Itria ha raggiunto un accordo con Eduardo Imbimbo, classe ’68, da giocatore ex esterno offensivo dell’Avellino la cui ultime esperienza in panca è targata Campobasso, stagione 2012/2013.
I risvolti di questo cambio repentino sono stati esternati questo pomeriggio presso la sala stampa dello stadio “Tursi” di Martina direttamente dal presidente, Avv. Donato Muschio Schiavone, e dal diggì, Nino Petrosino.
“Siamo giunti a questa decisione poiché non era più possibile sostenere la mancanza di polso verso alcuni atteggiamenti poco professionali di qualche giocatore, in primis Montalto, che più volte ha cercato lo scontro con la dirigenza e le cui prestazioni, specie di alcune gare, sono sotto gli occhi di tutti”, questo è il leit-motiv dei due dirigenti martinesi. “Questa mancanza di professionalità sarà sicuramente sanzionata a norma di contratto, come anche il fatto del non allenarsi o allenarsi a comodo proprio; ma quello che non si può tollerare è la mancanza di polso di un allenatore che, per il ruolo che occupa, dovrebbe essere il primo ad interloquire con la società e a far presente le necessità del gruppo, oltre che a coordinarle con la stessa dirigenza”.
Petrosino, poi, in particolare, va giù pesante verso l’allenatore di Taurisano, facendo presente che già alla quinta giornata c’era l’intenzione di esonerarlo ma che poi si è soprasseduto fino a che gli ultimi accadimenti, tra cui persino le prenotazioni fatte ai ristoranti per un certo numero di atleti che venivano disattese (su 23 persone se ne presentavano 11 con conseguente addebito alla società comunque dell’intera prenotazione), non hanno spinto la società a fare questo passo per il bene della squadra, evidentemente destabilizzata da tutto questo caos, e per una questione di rispetto della città. “A gennaio abbiamo sicuramente commesso qualche errore. Da parte dell’area tecnica ci era stato chiesto ad ottobre un supporto e lo abbiamo fornito nella persona di Gerri Palomba, il quale, a gennaio, si è allontanato per motivazioni personali sulle quali nulla possiamo dire, per cui non abbiamo, almeno su questo, nulla da rimproverarci. So solo che si è creato una mancanza totale di comunicazione tra la dirigenza, Palomba e lo staff tecnico al punto che, nel corso dell’ultima gara, sono entrato nello spogliatoio prima dell’inizio e tutti i calciatori mi hanno voltato le spalle. Davvero una situazione non più sostenibile”. Sull’imminente gara col Messina, il concetto è lo stesso. “Dobbiamo andare lì e fare risultato. Non possiamo permetterci di vanificare comunque quanto di buono fatto fino ad ora. E’ probabile che ci saranno delle defezioni, ma bisogna essere superiori a tutto questo”.
Un’ammissione di colpa, per certi versi, dei dirigenti del Martina quando si è parlato della mancanza di una figura come quella del direttore sportivo che, a detta degli stessi e memori di quanto capitato, sarà certamente colmata nel prossimo futuro; ma anche un preciso atto di accusa verso un tecnico, quale Salvatore Ciullo, che è stato descritto come una persona poco capace di gestire i rapporti con lo spogliatoio e la dirigenza.
“So che Ciullo replicherà, ma so anche che tutto quello che dirà non riceverà, e lo dico sin da ora, alcuna replica da parte nostra, per cui lui dirà e resterà della sua opinione, mentre la società del Martina ha detto e resterà della propria idea”, chiosa un irritato Petrosino.
A pochi giorni dalla gara di Messina, importante crocevia della salvezza che potrebbe riaprire i giochi, in caso di vittoria dei siciliani, in coda alla classifica, tutto si poteva immaginare fuorché ciò che è accaduto, anche prima dell’esonero di Ciullo.
Resta ora solo da concentrarsi su questo finale di stagione per non incorrere in qualche scivolone di fine campionato.
