TARANTO – Ciclone rossoblù sull’Andria, la distanza dalla vetta si accorcia
Sorride al Taranto il big match dello Iacovone. Gli uomini dell’esordiente Cazzarò, reduci da una settimana particolarmente tribolata, asfaltano la capolista Andria comandando la gara per tutti i novanta minuti. Il tecnico jonico scioglie solo in extremis gli ultimi dubbi, disegnando un 3-4-3 elastico e conferendo larga libertà d’azione al capitano di giornata Francesco Mignogna, autore al pari di tutti i suoi compagni di squadra di una prova superlativa.
PRIMO TEMPO – Il primo affondo lo timbra Ciarcià, al sesto quando sfugge alla marcatura di Aprile e scarica dal limite un bolide che fa la barba al palo lontano prima di spegnersi sul fondo. Al secondo affondo il Taranto passa. Azione prolungata degli uomini di Cazzarò: Mignogna riceve sul limite e batte a rete, Cilli respinge goffamente permettendo a Gabrielloni di avventarsi sulla sfera prima di essere steso in uscita dallo stesso numero uno ospite. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per concedere la massima punizione. Della battuta s’incarica Genchi, che dagli undici metri firma il diciannovesimo sigillo stagionale.
L’Andria non si vede e fatta eccezione per un calcio franco di Moscelli respinto dalla barriera, i primi venti minuti sono un totale monologo a tinte rossoblu. Il vantaggio galvanizza il Taranto che una manciata di minuti dopo il ventesimo si affaccia di nuovo dalle parti di Cilli, con Marsili che dal limite disegna un calcio di punizione disinnescato non senza problemi dal portiere andriese. Dopo la mezz’ora l’Andria prova a scuotersi affidandosi quasi totalmente alle improvvise verticalizzazioni che nascono dai piedi di Lorusso e Matera. Proprio da una di queste scaturisce l’occasione gol più nitida del primo tempo ospite, non capitalizzata da Moscelli che da due passi grazia Mirarco. L’ultima occasione capita sui piedi di Genchi che allo scadere lanciato da Gabrielloni tenta la fuga ma spara alto sulla trasversale da posizione favorevole.
SECONDO TEMPO – Parte fortissimo il Taranto anche nella ripresa, sfiorando il raddoppio ancora con Genchi dopo appena sessanta secondi, su azione fotocopia di quella non sfruttata in chiusura di prima frazione. Stavolta risulterà determinante l’intervento di Cilli, bravo a rimanere in piedi sino all’ultimo. Al settimo arriva il raddoppio rossoblu. Fa tutto Ciarcià, lesto sul limite a raccogliere una corta respinta e a disegnare una parabola perfetta che viaggia tesa fino al sette, facendo esplodere l’impianto del quartiere Salinella.
Il due a zero complica ulteriormente i piani di Favarin, che al nono richiama Lorusso e spedisce in campo Olivera. Al 14′ seconda sostituzione nelle file andriesi, questa volta tocca a Volpicelli che rileva Aprile. Passano dieci minuti e Mignogna e soci calano il tris. Genchi raccoglie una palla morta sulla bandierina del calcio d’angolo di sinistra, sfruttando un cattivo posizionamento della retroguardia barese e pennella sul secondo palo dove Gabrielloni giunge puntuale e di testa trafigge nuovamente Cilli. Al 27′ terzo cambio in casa Andria: fuori Piccinni, al suo posto Giraldi. La trazione anteriore, frutto dei cambi di Favarin pur sbilanciando i biancazzurri, costretti a ripiegare sistematicamente sulle offensive degli jonici, consente a Moscelli di riaprire la contesa al 38′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il lampo barese però non modifica il film della partita che anzi nel finale regala al pubblico la gioia del poker, firmato Porcino bravo da due passi a trasformare in rete una palla d’oro di Mignogna.
Taranto, stadio Iacovone
domenica 29.03.2015 ore 15
Serie D girone H 2014/15 – giornata n. 28
TARANTO-FIDELIS ANDRIA 4-1
RETI: 9′rig.Genchi (T), 7′st.Ciarcià (T), 25′st.Gabrielloni (T), 38′st.Olcese (FA), 44′st.Porcino (T)
TARANTO – Mirarco, Ibojo, Pambianchi, Ciarcià, Marino, Porcino, Cicerelli, Marsili, Genchi (38′st.Gaeta), Mignogna (45′st.D’Avanzo), Gabrielloni (31′st.Colantoni). All.: Cazzarò (A disp.: Borra, Lecce, Vaccaro, Russo, La Gioia, Merico).
FIDELIS ANDRIA – Cilli, Aprile (14′st.Volpicelli), Di Ronza, Piccinni, Bova, Diamoutene, Lavopa, Lorusso (15′st.Oliveira), Olcese, Matera, Moscelli. All.: Favarin (A disp.: Lullo, Rotunno, Disanto, Sundas, Imbriola, Safina, Giraldi).
ARBITRO – Daniele De Remigis di Teramo (Michele Dell’Università di Aprilia, Tiziano Notarangelo di Cassino).
AMMONITI – Ciarcià, Cicerelli (T), Cilli, Lorusso, Matera, Aprile, Oliveira (FA)
ESPULSI – Nessuno
ANGOLI – 1-1
RECUPERO – 2′pt., 4′st.
