LECCE – Pagelle, Miccoli inventa, disastro Moscardelli. Male Embalo, Caglioni e Filipe Gomes
Le pagelle di Catanzaro-Lecce
LECCE
Caglioni 5 Anche oggi il suo coefficiente di perforabilità è del 100%. Se altre volte era risultato però incolpevole e sfortunato nel subire gol in occasione delle uniche avanzate avversarie, stavolta ci mette decisamente del suo, facendosi trovare impreparato le sole volte in cui avrebbe dovuto guadagnarsi la pagnotta. Poco poteva fare sul vantaggio di Razzitti, ma il raddoppio di Mancuso, arrivato con un tiro sul palo a lui più vicino, evidenzia tutta l’involuzione palesata dal portiere bergamasco nel corso di questa stagione
Beduschi 5,5 Passo indietro rispetto agli esordi in giallorosso. Appare tra i pochi leccesi in difficoltà nelle battute iniziali, in cui rimedia un evitabile giallo, salvo poi riprendersi e cavalcare sulla destra senza mai più soffrire particolarmente Ilari. Nel primo tempo fallisce un’ottima occasione da rete mostrandosi lento nei riflessi, mentre nella ripresa spinge meno e viene sostituito
Diniz 5,5 Bene in difesa, dove annienta o quasi Razzitti, malissimo in attacco, dove spedisce sulla traversa un perfetto cross di Miccoli che avrebbe segnato anche un bambino. Nonostante fare gol non sia certo compito suo, il difensore brasiliano dimostra come il Lecce non possa più contare sull’incisività su calcio piazzato, vero punto di forza del passato. Peccato, perché quel clamoroso gol fallito avrebbe potuto cambiare l’incontro
Vinetot 6 Meno pulito negli interventi e meno pericoloso in avanti rispetto al collega Diniz, il centrale francese ha il “merito”, cosa unica nella giornata del Lecce, di non aver sperperato alcuna palla gol. Bravo nell’annichilire il quasi inesistente reparto avanzato di un Catanzaro chiuso in difesa, è sbeffeggiato dall’arbitro (parole di Bollini) quando, a metà ripresa, subisce un netto fallo nell’azione che porta al raddoppio di Mancuso. Giornata no, ma di certo non per colpa sua
Lopez 5,5 Come i compagni di reparto Beduschi e Diniz, ha un’ottima occasione per portare il risultato in parità, ma fallisce l’appuntamento con il gol da pochi passi e per pochi centimetri. Sempre pronto ad inserirsi in attacco, dove fa vedere una ritrovata verve, è però impreciso nelle uniche occasioni in cui è chiamato a chiudere in difesa nel secondo tempo. La nota positiva è che non si è fatto espellere né ammonire. Una vera rarità vista la sua irruenza e vista l’ipersensibilità (solo nei confronti del Lecce) dell’arbitro di oggi
Mannini 5 Meriterebbe la sufficienza per i chilometri macinati, per i tanti cross messi in mezzo e per la traversa colpita nella ripresa. La palla calciata fuori, da un paio di metri ed a porta vuota su cross di Miccoli a metà primo tempo, però, costituisce un errore che non gli si può perdonare in una fase della stagione importante come quella che sta vivendo il Lecce. Come se non bastasse, pochi minuti dopo ha sul destro la palla per rifarsi, ma calcia su Bindi, mentre nella ripresa viene espulso
Filipe Gomes 5 Si conferma un abbaglio preso da Antonio Tesoro in sede di mercato estivo. Sembra voler fare di tutto per confermarsi oggetto misterioso, riuscendo ad apparire fuori dal gioco anche in un primo tempo dominato in lungo ed in largo dal Lecce. Bollini, tanto per cambiare, lo lascia negli spogliatoi
Salvi 5,5 Non è certo facile lavorare per due o per tre, vista l’inferiorità numerica e vista l’inefficacia di Filipe Gomes, e bisogna dargli atto dell’aver anche oggi sorretto la mediana da solo o quasi. In questa stagione è stato però uno dei più puntuali davanti al portiere, e la sua assenza in termini di conclusioni con il Catanzaro è a dir poco una novità. Si limita, giustamente, a fare da paravento alla difesa, creando pochino e non riuscendo ad arginare Mancuso in occasione del raddoppio locale
Lepore 6 Parte volenteroso come al solito, pronto a sobbarcarsi il peso di spalla di Miccoli per sopperire all’inferiorità. Purtroppo per il Lecce, le principali occasioni da rete non capitano sul suo destro educato, e l’esterno salentino si deve limitare a qualche cross da fuori ed a realizzare, in una ripresa che lo vede meno al centro del gioco, il gol su rigore che riapre il match. Peccato per l’espulsione arrivata due minuti più tardi che gli farà saltare il Benevento
Moscardelli 4,5 Un voto appesantito solo per mezzo punto dal fallo che poteva evitare, ma sicuramente non meritevole del cartellino rosso, che l’arbitro gli fischia al nono minuto del primo tempo, l’ultimo giocato in un match da dimenticare per il bomber giallorosso. Il vero grave errore l’ex attaccante del Bologna lo commette però dopo quattro minuti, quando perde inspiegabilmente Razzitti sul calcio d’angolo che porta al vantaggio locale. Errori non da lui
Miccoli 6 Un errore clamoroso a tu per tu con Bindi che, se non rovina, quantomeno scalfisce decisamente un’ottima prestazione da parte del Romario del Salento, finalmente pronto a prendere per mano i compagni in difficoltà. Tante palle gol create, almeno due delle quali buttate goffamente via da Diniz e Mannini, ed un grandissimo gol sfiorato su punizione nella ripresa. Quando esce esausto, il Lecce non domina più
Embalo 4,5 Entra lui ed i giallorossi si spengono. In una gara in cui il Lecce fallisce di tutto e di più, Bollini poteva davvero evitare di chiamare in causa le sue doti da funambolo e non certo da attaccante che la butta dentro. Il risultato sono zero tiri in porta e tante palle perse
Doumbia 5 Partecipa al festival dell’inefficienza offensiva mostrandosi leggerino in area di rigore e non rendendosi mai davvero insidioso
Gustavo sv
All. Bollini 5,5 Ingiudicabile la decisione sull’undici titolare, visti i piani stravolti da subito a causa dell’espulsione di Moscardelli, riesce a mantenere solida una squadra che rischia poco (il Catanzaro conta solo quattro occasioni da rete) e spreca almeno dieci palle-gol. La difficoltà ad andare a segno è però problema non ancora risolto, e che vanifica la buona prova della squadra, inutile se i giallorossi non riescono ancora ad indirizzare gli episodi a loro favore, step fondamentale per il salto di qualità da grande incompiuta a grande. E faccia qualcosa per i calci piazzati, perché un Lecce che subisce così tanto e segna così poco su calcio d’angolo non lo si ricorda davvero
CATANZARO
Bindi 7,5 Daffara 6 Rigione 5,5 Ghosheh 5,5 Squillace 5 Mancuso 6 Giandonato 5,5 Zappacosta 5,5 Ilari 5,5 Bernardo 5,5 Razzitti 6,5 Mounard 5,5 Giampà 6 Badara sv All. D’Urso 6
