LECCE – Bertolacci: “Fare bene in giallorosso per giocare in Nazionale”
Andrea Bertolacci in Nazionale ha cambiato espressione: fino a lunedì era sorridente, martedì e mercoledì non lo era per niente. Sperava di giocare contro l’Ungheria e invece si è ritrovato in panchina: «Non me l’aspettavo, ci sono rimasto un po’ male. Credo sia normale, ma devo mettere più minuti nelle gambe. Nessuna polemica, Ferrara aveva detto che privilegiava chi sta giocando».
Con l’Under 21 il momento di Andrea arriverà. Ciro Ferrara sa che il centrocampista di Spinaceto ha qualità ed è uno dei pochi giovani che troverà spazio vero in A. E infatti domenica Andrea potrebbe già rifarsi affrontando col Lecce la squadra a cui ha realizzato la prima doppietta in A (3 aprile 2011): l’Udinese: «Il momento più bello di una stagione importante: 10 presenze e 4 gol».
A chi deve tanto o tutto?
«Se parlo di settore giovanile, a Stramaccioni, se parlo della maturazione a De Canio. Mi ha aiutato tanto a crescere, a esprimermi al meglio da mezzala sinistra. Lo sento ancora al telefono».
Ora a Lecce è arrivato Di Francesco. Che l’ha riportata nel Salento…
«Mi ha voluto proprio lui. Forse perché ha un’anima romanista, scherzo. E sono felice di aver fatto questa scelta perché adoro Lecce».
I suoi compagni del cuore?
«Tomovic e Brivio».
Come le sembra la squadra di quest’anno?
«Migliorata. Sono arrivati giocatori importanti. Fa piacere che un campione come Oddo abbia accettato di rimettersi in gioco. Naturalmente l’obiettivo deve essere sempre la salvezza».
E lei che obiettivi ha?
«Giocare il più possibile. È il consiglio di Ferrara a noi dell’Under».
Rimpianti per aver lasciato nuovamente la Roma?
«No, la Roma resta un traguardo per il futuro. Io sono romano, ho una ragazza a Roma, Nicole con la quale sto da un mese, ma ci conosciamo da quando eravamo bambini».
