[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Il prep. atl. Negro: “Voglio una squadra in forma ogni domenica”
Giovane ma assolutamente determinato, un curriculum già importante con ottimi risultati e che potrebbe essere impreziosito – se lo augurano i tifosi del Gallo – dalla nuova stagione ormai alle porte. Stiamo parlando di Francesco Negro il preparatore atletico della formazione del presidente Barone.
Dopo l’incredibile cavalcata della scorsa stagione con il Maglie quest’anno un’altra sfida, per certi versi ancora più emozionante, con il Gallipoli dove potrà lavorare nuovamente con mister Bray. “Con Carmine (Bray ndr) ci conosciamo già da diversi anni – esordisce Negro – e fra noi c' è sintonia nel vedere il calcio in un certo modo, quindi questo è positivo per il bene della squadra”.
Il presidente ha parlato di una squadra che ambisca alle prime cinque posizioni, dunque un campionato di vertice. In relazione agli obiettivi fissati dalla società come ha scelto la metodologia di lavoro e come ha impostato la preparazione?
“La media matematica della nostra squadra è di 21,8 anni e quindi giovanissima; la società ci ha chiesto esclusivamente di ottenere il meglio possibile. Credo che parlare di posizioni finali di classifica sia prematuro, ma posso senza dubbio dire che stiamo lavorando sodo fin dal 3 agosto per farci trovare pronti. La metodologia di lavoro che ho voluto punta semplicemente ad avere una squadra in forma ogni domenica”.
A meno di una settimana dall’inizio ufficiale della stagione a che punto è la condizione generale della squadra e se si ritiene soddisfatto da quanto gli atleti hanno manifestato in questo mese di lavoro?
“Il team sta bene, abbiamo lavorato sodo e sono molto soddisfatto. Le vittorie in precampionato con squadre di categoria superiore lo testimoniano. Il mio obiettivo principale era far svolgere la preparazione a tutti gli effettivi evitando lo stress mentale e fisico”.
A livello atletico quando ritiene che la squadra possa raggiungere il top?
“L’aspetto fisico in uno sport di squadra come il calcio è condizionato da numerosi fattori. La cosa fondamentale è capire il carico interno e ridurre la fatica periferica: per questo ritengo che per fare un buon lavoro non si possa più fare a meno della tecnologia. Utilizziamo scale Rpe, Tqr, cardiofrequenzimetri con fasce di memoria e test di valutazione con optpojump. Raccogliamo tutti i dati a fine settimana in modo da monitorare costantemente la situazione. Non esiste un picco massimo di condizione fisica ma sicuramente il periodo tra novembre a marzo è quello in cui la condizione media della squadra diventa maggiore”.
Sarà una stagione lunga e logorante, è stato già programmato il lavoro per tenere alto il volume della squadra magari sfruttando la sosta natalizia?
“Avendo continuamente tutti i dati sul carico interno possiamo capire singolarmente quando è il caso di far spingere un calciatore e quando invece farlo recuperare perché più affaticato. Per questo durante la sosta di natalizia gli allenamenti saranno differenti a seconda delle esigenze; ma richiami di preparazione è un'espressione che non esiste nel mio vocabolario”.
