L’AVVERSARIO – A Lecce dopo quasi 90 anni, i playout come obiettivo: l’Aversa di Marra
Dopo le due sconfitte con Salernitana e Cosenza, il Lecce di Alberto Bollini proverà a ritrovare la strada giusta nel match in programma sabato alle ore 16 con l’Aversa allenato da Salvatore Marra. Un incontro sulla carta non certo proibitivo, ma che i giallorossi non dovranno sottovalutare considerate le tante difficoltà che stanno incontrando nello sviluppare il loro gioco e, soprattutto, visto il buono stato di forma dell’undici campano, che nelle ultime sei gare ha perso solo una volta.
L’Aversa tornerà a giocare in Salento ben ottantasette anni dopo l’unico precedente a Lecce tra le due squadre. Era l’8 gennaio del 1928 quando i giallorossi superarono per 3-0 i granata nella settima giornata del campionato di Seconda Divisione 1927/28. In totale gli incroci sono stati tre, ed al sopracitato incontro si sommano l’1-1 di Aversa nell’andata dello stesso campionato (gara che fu la prima disputata ufficialmente in campionato dall’Unione Sportiva Lecce) e l’ultimo precedente assoluto, quello disputato nella prima parte dell’attuale torneo. Lo scorso 8 novembre il Lecce di Lerda, galvanizzato dalle importanti vittorie con Salernitana e Cosenza, espugnò il “Bisceglia” grazie ad una spettacolare rovesciata di Moscardelli che lanciò i suoi nelle zone altissime della classifica.
Tutt’altra storia rispetto al periodo attuale, in cui la classifica costringe il Lecce a mutare considerevolmente le ambizioni, con i playoff lontani quattro lunghezze che sono diventati l’unico obiettivo per Miccoli e compagni. Non è cambiata invece la situazione in casa Aversa per quanto riguarda il traguardo da raggiungere: evitare l’ultimo posto e tentare di agguantare la salvezza per mezzo dei playout. Le quattro vittorie consecutive conquistate tra febbraio ed inizio marzo avevano fatto illudere l’ambiente della cittadina campana di poter raggiungere la permanenza in Lega Pro addirittura evitando gli spareggi, ma la sconfitta nell’ultima giornata in casa con la Reggina fanalino di coda ha fatto ritornare tutti con i piedi per terra, con il sestultimo posto del Melfi che rimane lontano sette punti.
L’inaspettato passo falso dello scorso turno non cancella tuttavia il buono stato di forma della compagine granata, capace solo qualche giorno prima di bloccare il Benevento sullo 0-0 a domicilio, né quanto il tecnico Marra ha fatto di buono da quando è arrivato sulla panchina aversana. Subentrato a Raffaele Novelli alla decima giornata con la squadra ultima a 4 punti, l’attuale tecnico è riuscito a far crescere i suoi sul piano delle prestazioni e dei risultati, con la squadra che ha risalito la classifica ed ha rinnovato le sue speranze di salvezza.
Rinforzatasi nel mercato invernale con gli arrivi, in modo particolare, del difensore centrale Cossentino dalla Reggiana e dell’attaccante Mangiacasale dai maltesi dello Sliema Wanderers, l’Aversa gioca con un 4-3-3 compatto ed equilibrato, puntando molto su difesa e contropiede. Con il Lecce, Marra dovrebbe riproporre lo stesso modulo con Lagomarsini tra i pali, Balzano, Magliocchetti, Cossentino ed Aliemo in difesa, Geroni, Catinali e Capua nel trio mediano ed in attacco Mangiacasale, De Vena e Sassano.
