CASARANO – Marino, ex decisivo: “A Francavilla vinta una battaglia con un gran calcio”
Il Casarano ha ancora in mente la vittoria di domenica scorsa al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana. Il match-winner è stato l’ex di turno, Dino Marino: “Non voglio dire – commenta – che la vittoria ha sorpreso anche noi, ma alla fine abbiamo dovuto far mente locale per capire quel che ci era accaduto. E, soprattutto, per rivedere il gran gioco che la nostra squadra era stata in grado di fare. Una battaglia come questa non è facile farla. In campo eravamo ventidue leoni al cospetto di un pubblico che meritava quel calcio. I nostri tifosi, fragorosi, esclusivi, appassionati; i loro più composti, scenograficamente perfetti. Ho avuto i cori contro di me, ex di turno; li ha avuti mister Calabro che un tempo era la bandiera del mondo rossazzurro. Una di quelle giornate che si sottolineano nella bacheca dei ricordi. Cos’è accaduto tra primo e secondo tempo? Quindici minuti di grande riflessione. Ci siamo guardati in faccia per dirci quello che pensavamo. Abbiamo accettato il pensiero del tecnico che si è rivelato vincente. Tranne in un paio di occasioni, il Francavilla ha fatto solo tiri da lontano. Il nostro portiere Pellegrino è stato severamente impegnato in una sola occasione su colpo di testa ravvicinato. Non li abbiamo fatti avvicinare all’area di porta. Non sono riusciti quasi mai a costruire il loro gioco che pure è notevole”.
“La vittoria – prosegue il fantasista rossazzurro – è stata possibile non per meriti miei ma soprattutto per la sagacia dei miei compagni. Li ringrazio tutti, mi hanno dato veramente una grande gioia. Nello spogliatoio, a fine gara, era pericoloso metterci dentro la testa. Eravamo come impazziti. I dirigenti hanno preso il largo per non dover poi fare la doccia. Era una partita fondamentale che abbiamo centrato in pieno. Il futuro? Altra partita fondamentale contro il Mola. Verranno a mancare contemporaneamente Puglia e Zaminga. Non è poco. Ma dobbiamo vincere, non fosse altro per il presidente Filograna e quei trecento tifosi che domenica ci hanno preso per mano – conclude – verso la vittoria”.
