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LECCE – Mario Corso: “Per la salvezza ci vuole pazienza”

"Il Lecce e il Salento li sento un po' miei, ho ricordi bellissimi di quel campionato 1982-83". Esordisce così, Mariolino Corso, sfogliando l'amarcord che parla di un passato giallorosso, "quello fu il mio primo anno da allenatore -prosegue- con Jurlano e Cataldo. Eravamo in alto, alla fine del girone di andata. Poi successe qualcosa della quale è meglio non parlare". Corso, tra i maggiori protagonisti della "Grande Inter" con cui vinse tutto, disegna il futuro del Lecce che si accinge ad affrontare la nuova stagione.

"La scommessa di quest'anno mi sembra difficile -afferma-. La nuova gestione societaria ha bisogno del suo tempo. Sono arrivati tanti bravi giovani, ma quando i ragazzi sono tanti tutti insieme, non fanno la differenza. Ci sarà bisogno di compattare molto la squadra. E qui è preziosa l'esperienza. Di Michele è un ottimo attaccante, ma da solo non può farcela. C'è Giacomazzi, che porta esperienza. E magari qualcuno potrà ancora arrivare".

Per centrare l'obiettivo salvezza Corso ha l'ingrediente principale: "Ci vuole pazienza -confida-, la permanenza nella massima serie è possibile. Guai a perdere la fiducia alle prime sconfitte, c'è bisogno della compattezza di tutto l'ambiente. Io mi auguro che sia una scommessa vincente per Osti, Cipollini e Di Francesco, ma soprattutto per il Salento, che è un territorio da Serie A".