GALLIPOLI – Un Gallo eroico imbriglia l’Andria, altro tassello verso la salvezza
Un Gallo tutto cuore mette la museruola alla capolista Andria e, nonostante la doppia inferiorità numerica, strappa un punto prezioso e meritato. I giallorossi sfoderano al cospetto della Fidelis una prestazione praticamente perfetta, rischiando poco o nulla ed uscendo dal rettangolo di gioco tra gli applausi convinti del “Bianco”. Eppure il pomeriggio non sembrava essere iniziato nel verso giusto per l’undici di Mangiapane: non sono trascorsi neppure 40 secondi dall’avvio del match che Rosato è costretto a lasciare il campo, al suo posto Lorusso. La gara. Il primo squillo è di Olcese che, dalla distanza, non sorprende Gabrieli; dalla parte opposta Legari ci prova da calcio piazzato, nulla di fatto. Le palle inattive sono la principale risorsa delle due squadre nel primo tempo: al 16’ ancora Legari impegna Cilli in due tempi. Per gli azzurri, Piccini incorna bene alla mezz’ora, costringendo Gabrieli a deviare in angolo. Il primo tempo scorre via tra pioggia ed agonismo, qualche interessante iniziativa di Legari, sull’out mancino, e di Santonocito, in mezzo, che non fruttano, però, vere e proprie occasioni da rete. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa, Gallipoli subito tonico ed aggressivo, anche se il primo pericolo è di marca ospite con Oliveira, che si ritrova la palla buona per colpire dopo un rimpallo fortuito in area di rigore, il tentativo dell’esterno azzurro viene smorzato in angolo. Al 13’ l’episodio che potrebbe cambiare il match: Rizzo affonda il tackle su Lavopa e si becca il rosso diretto. Favarin, allora, prova subito ad irrobustire l’attacco inserendo l’ex di turno Volpicelli, che si presenta dopo appena 60 secondi con un tiraccio svirgolato. Il Gallipoli è attento, ordinato ed occupa alla perfezione gli spazi concedendo agli avversari solo un paio di conclusioni da fuori, a Piccini e Lattanzio, senza particolari problemi per Gabrieli. I giallorossi, di contro, pungono in contropiede e Legari, con una bordata su punizione, chiama all’intervento Cilli al 30′. Al 39’ pasticcio della retroguardia di casa con Oliveira che si presenta a tu per tu con Gabrieli, l’ex Lecce in uscita bassa lo ipnotizza sventando la minaccia. Nel lunghissimo recupero, 6 i minuti concessi dal signor Detta di Mantova, l’Andria prova ad ottenere il bottino pieno ma, ad eccezione di un paio di mischie, non riesce mai a rendersi pericolosa; c’è tempo, invece, per annotare la seconda espulsione di giornata, comminata dal fischietto lombardo a Lorusso. Le proteste veementi, per un angolo ingiustamente assegnato agli ospiti, gli valgono il secondo giallo.
Poi il fischio di chiusura e spazio all’entusiasmo per l’ennesimo passo in avanti del Gallo di Mangiapane, sia dal punto di vista della prestazione che da quello della classifica. E domenica, col vento in poppa, i giallorossi si presenteranno allo “Iacovone” per un altro emozionante derby contro il Taranto.
