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LECCE – Osti in allarme: «Voglio più carattere dai calciatori. Mercato? Altre tre pedine»

È un Carlo Osti allarmato, quello che ha rilasciato un'interessante intervista alla Gazzetta dello Sport di oggi. Il direttore sportivo giallorosso ha parlato della "prima" disastrosa col Crotone, di mercato, di infortuni, di Bertolacci e dei tifosi che hanno affollato gli spalti di un Via del Mare, il cui prato ha ricordato un campo di patate di Alliste (zona in cui si raccoglie una buonissima specialità del tubero): «Il Lecce può perdere – esordisce – ma voglio più carattere dai miei giocatori. Non mi aspettavo una simile disfatta come quella contro il Crotone. Si può cedere all'avversario, ma non è ammissibile che si molli sul piano caratteriale. Ho visto una squadra irriconoscibile e troppa leziosità. Magari Di Francesco ha ragione, una simile mazzata può diventare preziosa».

Capitolo infortuni ” rinforzi: «Finchè non conosceremo bene l'entità dei malanni di Ferrario e Carrozzieri non mi sembra il caso di fasciarci la testa. E ammesso che arrivi un centrale, non sarebbe pronto per essere schierato a Milano. Già da prima, comunque, cercavamo un esterno destro, magari adattabile in mezzo. Per Cacia e Mesbah non ci sono giunte offerte concrete. Noi non vogliamo svendere i calciatori».

Anche Osti, quindi, ammette che il Lecce è ancora incompleto e necessita di tre pedine. Il mercato, però, è condizionato dalla necessità di definire preventivamente le cessioni per poter procedere agli acquisti: «Ci manca un giocatore per reparto – spiega – arrivato Bertolacci, restano validi i nomi apparsi sui giornali. Grazie ai tifosi – conclude – sono stati uno spettacolo. Non ci abbandonino, cercheremo di riscattarci presto».