LECCE – Nei momenti più delicati i giallorossi vincono a Pagani. Sarà rinascita anche stavolta?
Quando il gioco si fa duro, quando il momento è dei più difficili, il Lecce va in visita alla Paganese e ne espugna le mura amiche. Per capirci meglio, nella passata stagione l’inizio dei giallorossi con Moriero al timone fu disastroso, e con l’avvento di Lerda si videro segnali positivi già nelle prime uscite (sconfitta a Perugia, vittoria in Coppa con il Foggia e primo punto conquistato con il Barletta), ma la vittoria in campionato continuava nella sua latitanza. La vera svolta fu a Pagani, quando grazie al gol-vittoria di Doumbia la banda del tecnico piemontese espugnò il “Marcello Torre” sbloccandosi definitivamente e lanciandosi in una rimonta che portò Miccoli e compagni ad un passo (o ad un palo, quello di Beretta nella finale a Frosinone) dalla gloria.
E’ solo un aneddoto, sarà solo una coincidenza, ma nel periodo più delicato della stagione il Lecce ha dovuto incontrare ancora una volta sulla sua strada gli azzurrostellati. Stavolta però la crisi a cui i giallorossi devono far fronte è ben più complessa di una “semplice” mancanza di risultati positivi. Stavolta, visti i trambusti delle scorse settimane, entra direttamente in campo la situazione societaria che rischia di far crollare il club salentino nel limbo del passaggio di consegne tra la famiglia Tesoro e non si sa ancora chi.
Anche stavolta, in un momento così delicato, il campo ha parlato: Lecce espugna Pagani. Per come si sono messe poi le cose nella passata stagione, sfortunato epilogo a parte, i tifosi giallorossi possono aggrapparsi a questo parallelo e sperare che la città del salernitano segni simbolicamente ancora una nuova rinascita per la società di Piazza Mazzini. Vista l’incertezza che regna al momento, è già qualcosa per cui poter sperare in un futuro migliore.
