NARDÒ – Polemiche chiuse, Ragno: “Solo una mia interpretazione”, Fanuli: “Non esistono nemici”
Il presidente del Nardò Maurizio Fanuli è voluto intervenire sulla ormai nota polemica a distanza tra il tecnico granata Nicola Ragno e la Virtus Francavilla, alimentata dai media dopo le parole dell’allenatore molfettese nella conferenza stampa post Nardò-Novoli. “In questi anni – dichiara Fanuli – ho sostenuto questo sport ispirato da due concetti fondamentali: lealtà e corretteza sportiva. Sono stati il mio credo e quello che ho sempre preteso dai miei tesserati. Le spiegazioni ricevute dal tecnico e dal mio staff alla luce delle recenti dichiarazioni, forse da qualcuno mal comprese, mi lasciano assolutamente sereno e fiducioso. Il mister ha la mia totale fiducia: siamo un gruppo coeso e concentrato sull’obiettivo che ci siamo prefissi. Non abbiamo nemici, ma solo avversari nello sport. Sono ampiamente soddisfatto del lavoro del mio staff e delle soddisfazioni raccolte sino ad oggi. Le energie di tutti sono concentrate sulle fortune del Nardò Calcio. Ce la giocheremo fino in fondo nel rispetto di tutte le componenti: squadre avversarie, classe arbitrale e organi federali. Godiamoci il campionato e vinca il migliore“.
E’ lo stesso Ragno, poi, a gettare acqua sul fuoco ponendo fine alle polemiche: “Ritengo opportuno intervenire per dare spiegazioni chiare e definitive sulle mie dichiarazioni. Si sta creando un caso e sollevando un polverone mediatico che non era nelle mie intenzioni. Non era e non è nei miei propositi ledere l’altrui immagine o alimentare sospetti. Non ho mai profferito l’espressione “comprata o venduta” naturale conseguenza di un’interpretazione errata delle mie asserzioni. Ho semplicemente dato una lettura tecnica a situazioni di gioco reiterate o a noi sfavorevoli. Le ammonizioni a pioggia comminate ai danni dei miei calciatori, non condivisibili e in situazioni di risultato ampiamente acquisito, ne sono un esempio. Ribadisco: mia interpretazione, come fanno tanti allenatori, non fatti oggettivi. Non ho prove di nulla. Queste situazioni non si sono verificate con questa frequenza negli altri anni in cui ho vinto il campionato. La mia analisi, tecnica e di commento, finisce qui. Vorrei rasserenare gli animi di tutti gli sportivi e addetti ai lavori e riportare il discorso – conclude Ragno – sulla contesa calcistica”.
