L’AVVERSARIO – Giovani ed orgoglio per sopperire alle tante partenze: la Paganese di Sottil
Nell’anticipo del venerdì sera, il Lecce di Alberto Bollini, all’esordio in trasferta, cercherà una vittoria esterna che manca ormai da troppo tempo, precisamente dall’1-2 di Benevento, in casa della Paganese di Andrea Sottil. Una squadra che, nonostante non stia attraversando il suo miglior momento anche a causa dei tanti movimenti nel mercato invernale, si è sempre dimostrata ostica da superare, in modo particolare al “Marcello Torre” davanti al pubblico amico.
Il match di domani sarà il secondo che i giallorossi giocheranno a Pagani nella loro storia. Campani e salentini si sono infatti affrontati una sola volta in precedenza in casa dei primi, e precisamente nella passata stagione, quando la banda di Franco Lerda espugnò il “Torre” per 0-1 grazie ad una rete di Doumbia, conquistando così la prima vittoria stagionale e dando il via ad una rimonta che portò Miccoli e compagni ad un passo dalla Serie B. Sono tre invece i precedenti assoluti tra le due squadre, ed anche gli altri due match disputati hanno registrato una vittoria del Lecce (ultimo l’1-0 con gol di Miccoli del girone d’andata), con gli azzurrostellati ancora in attesa di realizzare il loro primo gol ai giallorossi.
Venerdì sera si troveranno di fronte due squadre dagli obiettivi differenti e che vivono due momenti quasi opposti. Se infatti il Lecce è in piena corsa per i play-off e viene da una convincente vittoria nel giorno dell’esordio di Bollini sulla panchina che ha riacceso le speranze per il futuro, la Paganese, in lotta per la salvezza, non vince ormai da 7 gare (1-0 interno con il Catanzaro a metà dicembre) ed ha registrato notevoli passi indietro, sul piano tecnico e dei risultati, rispetto a quanto fatto vedere prima del giro di boa. Dopo un inizio targato Cuoghi con tante difficoltà ed appena una vittoria in sette gare, il presidente Trapani (che ha avuto qualche problema con la giustizia di cui ha risentito anche la squadra) ha optato per il cambio di panchina.
E’ arrivato così Andrea Sottil, che ha dato gioco ed anima ad una squadra capace, tra la decima e la diciassettesima giornata di campionato, di vincere 6 match su 8 gare, con una sola sconfitta nel derby con la Salernitana. Poi, complici i sopracitati problemi societari, quella che era la squadra più in forma del torneo, risalita fino quasi a ridosso della zona play-off, ha subito una regressione che le ha fatto conquistare appena 4 punti nelle ultime 7 gare, con gli azzurrostellati che si trovano ora ad appena 4 punti dal quintultimo posto.
Complice dello stop subito dalla squadra è stato il via-vai della sessione invernale del calciomercato. Persi il perno della difesa Bocchetti (andato a Salerno) ed i due elementi più tecnici dell’attacco, il giallorosso Herrera e l’ex Lecce Caccavallo, Sottil ha dovuto trovare un nuovo assetto basato per lo più sulle forze fresche portate dai tanti giovani in rosa, alcuni dei quali arrivati proprio a gennaio. Tra questi c’è anche l’ex giallorosso Nicolò Donida, che a Pagani sta trovando lo spazio che in Salento, per evidenti limiti tecnici, non ha e non avrebbe avuto. Con lui sono arrivati nel mercato di riparazione altri giovani come Longo, Malaccari, Russini e Biasci ed altri elementi di maggiore esperienza come il difensore centrale Armando Perna e l’attaccante Salvatore Aurelio. Con il Lecce, davanti a Marruocco, Sottil dovrebbe proporre una difesa a quattro un Tartaglia, Perna, Moracci e Donida. Bergamini, Calamai e Baccolo dovrebbero agire a centrocampo ed il tridente offensivo dovrebbe essere composto da composto da Girardi, Aurelio e Longo.
