[ESCLUSIVA SS] OTRANTO – De Vito: “Abbiamo rimpianti enormi, ma ora pensiamo ai playoff”
Attualmente è il vice capocannoniere del girone B di Promozione. Con undici reti segnate, Lorenzo De Vito è l’attaccante più prolifico dell’Otranto. Meglio di lui ha fatto solo Luciano Quarta, lanciatissimo, in vetta alla classifica marcatori, con diciotto centri. Eppure, per il bomber di Martano, non sembra essere un periodo molto fortunato. La sua vena realizzativa si è interrotta prima della pausa natalizia. L’ultima rete, o meglio, le ultime reti, perché in quella circostanza si trattò di una doppietta, risalgono alla gara col Mesagne, ultimo match del 2014. È lo stesso attaccante classe 1989 a spiegare i motivi del digiuno. “Prima della sosta ho vissuto un momento di grande esaltazione dove è girato tutto bene. Poi, si sono verificati alcuni fattori che hanno inciso, sensibilmente, sul mio rendimento sotto porta, tra cui la leggera variazione tattica per la quale, adesso, la fase difensiva è molto più curata, il fatto di non aver espresso, in talune gare, il nostro solito gioco, e una piccola dose di sfortuna. Ad Alberobello, per ben due volte, i legni mi hanno detto di no. Ma alla fine, ciò che realmente conta, per me, è la squadra”. Al momento, c’è un terzo posto da difendere e tanti rimpianti da esorcizzare.
Un avvio straordinario e la consacrazione come squadra più spettacolare del torneo, poi una fase di declino e l’allontanamento dal primo posto, quindi la ripresa. La SF Leverano, tuttavia, sembra inarrivabile. “Siamo partiti alla grande, grazie anche ad una preparazione ottimale cominciata agli inizi di agosto. Poi, abbiamo subito un periodo di flessione, legato più a un calo mentale che fisico. Probabilmente, ci siamo adagiati sugli allori e sofferto di vertigini. Inoltre, abbiamo un organico importante dal punto di vista qualitativo, ma non quantitativo, per cui andiamo in difficoltà sui ricambi, e purtroppo, spesso, pecchiamo nella gestione della gara. E così, abbiamo lasciato un bel po’ di punti per strada. Peccato, perché l’inizio aveva autorizzato a sperare in ben altro. I rimpianti sono veramente enormi e nove punti sembrano difficili da recuperare. Per questo motivo, l’obiettivo più realistico resta quello dei playoff. Vogliamo conquistare la migliore posizione nella griglia di partenza degli spareggi”.
Una disamina lucida ed esaustiva quella del ventiseienne attaccante, frutto dell’esperienza accumulata sui campi dell’Eccellenza pugliese, molisana, ligure e calabrese. E domenica prossima l’Otranto è atteso dalla sfida col San Giorgio, tre punti da conquistare assolutamente. “Sappiamo che non sarà per nulla facile. Il San Giorgio è una squadra che si deve salvare, per cui verrà in casa nostra con la giusta grinta e cattiveria. Dal punto di vista qualitativo sono inferiori a noi, quindi prevedo un loro assetto tattico molto prudente. Di conseguenza, dovremo essere bravi a non avere fretta e a non innervosirci se non sblocchiamo subito il risultato”.
Esperienza, altruismo, forza fisica e fiuto del gol per il gigante buono dell’attacco idruntino. 190 cm difficili da fronteggiare per le difese avversarie. E la dimostrazione di avere le idee molto chiare di fronte alla domanda su quale squadra lo abbia impressionato di più. “L’Otranto. Fino a ora nessuno ci ha mai messi sotto sul piano del gioco. Disponiamo di grosse individualità e di un gruppo eccezionale, che è la nostra arma in più. Dal punto di vista della qualità dell’organico, invece, ritengo la Salento Football Leverano la squadra migliore del torneo”.
