LECCE – Scuffia e Di Chiara si presentano: “Un orgoglio vestire questa maglia. Qui per dare il massimo”
Mattinata di presentazioni in casa Lecce, dove hanno parlato nella sala stampa del “Via del Mare” due degli ultimi arrivati in giallorosso, Tommaso Scuffia e Gianluca Di Chiara, entrambi prelevati nella scorsa settimana dal Catanzaro.
Il portiere marchigiano ha sottolineato l’importanza della maglia che andrà ad indossare, esprimendosi anche sulle possibilità del Lecce in campionato: “Poter giocare con questa maglia mi riempie di gioia ed orgoglio. Non sono venuto qui per togliere il posto a nessuno e so benissimo che tra i portieri c’è sempre una gerarchia. Con Caglioni inoltre mi sono trovato bene da subito e mi ha immediatamente dato una mano per inserirmi in squadra. Ogni giocatore ovviamente ha l’obiettivo di scendere in campo, ma la mia testa deve essere rivolta ad allenarmi per poter ripagare la fiducia accordatami qualora venissi chiamato in causa. Le nostre possibilità in campionato? E’ ancora molto lungo, e ci sarano importanti scontri diretti con le compagini che ci precedono in classifica. In ogni caso, il nostro pensiero deve essere rivolto a far bene in settimana, in modo da poter continuare a giocare come abbiamo fatto domenica scorsa”.
Il terzino sinistro palermitano, che ha già fatto il suo esordio da titolare con il Matera, ha parlato della trattativa che lo ha portato in giallorosso e del match vinto domenica : “Sono arrivato a vestire questa maglia dopo una trattativa molto veloce. Quando ho saputo della proposta del Lecce, non ci ho pensato su due volte ed ho subito fatto le valigie. Non scopro certo io la caratura di questa squadra, fatta di elementi molto forti e di categoria superiore. Domenica con il Matera sono stato subito chiamato in causa ed ho cercato di seguire al meglio le indicazioni di mister Pagliari, trovandomi bene con il resto della squadra. In modo particolare, ho avuto sin da subito una buona intesa con Herrera che agiva sulla mia stessa fascia. Non conoscevo bene le sue caratteristiche, ma ci siamo capiti immediatamente. Ora l’importante è allenarsi sempre al 100% e dare il massimo, perché una squadra non è composta solo da undici elementi, per cui nessuno ha il posto assicurato e bisogna farsi trovare pronti quando il mister farà le sue scelte”.
