[ESCLUSIVA SS] LECCE – Le speranze di Benassi: “Mi impegnerò per conquistare una maglia da titolare”
Nato a Frosinone, l'11 novembre 1981, Massimiliano Benassi si appresta a militare tra le fila del Lecce per la seconda stagione consecutiva. Il portiere ex Perugia, che ha esordito in serie A proprio la scorsa stagione, ci racconta in esclusiva i primi momenti del ritiro giallorosso in quel di Tarvisio.
Quali sono le sue prime impressioni sul nuovo tecnico Di Francesco?
"Le sensazioni sono molto positive, è un buon allenatore che ha voglia di crescere. Per lui è il primo anno in Serie A ed ha tanto entusiasmo, idee chiare e convinzione nei propri mezzi".
Come procede il ritiro? Nota molte differenze rispetto allo scorso anno con De Canio?
"Ogni allenatore usa dei metodi diversi. De Canio lavorava con un gruppo che praticamente già conosceva, mentre Di Francesco, eccezion fatta per qualche elemento, non conosceva la squadra. Devo però dire che, specialmente nelle partitelle, si vede già la sua mano su qualche giocata. È ovvio che abbiamo ancora tanto da lavorare e migliorare".
Quanto le sta stretta la maglia da secondo?
"La scorsa stagione mi è stato chiesto di fare da secondo a Rosati e l'ho fatto con grande disponibilità ed entusiasmo, poichè provenivo dalla C1. Dovevo dimostrare tanto, anche perché il mio contratto aveva l'opzione per il rinnovo. Quest'anno spero di avere più possibilità, i giornalisti scrivono con frequenza che al Lecce serve un portiere, ma a me importa poco: mi impegnerò al massimo in allenamento, poi starà alla società e all'allenatore prendere delle decisioni".
Secondo lei dove potrà arrivare Rosati? Potrà passare dall'azzurro Napoli all'azzurro Italia?
"L'anno scorso Antonio ha fatto davvero bene, ma quest'anno a Napoli avrà un ruolo diverso rispetto a quello di Lecce. Sarà molto difficile. Detto questo, gli auguro le migliori fortune, sia perché è un ottimo professionista, sempre pronto ad imparare e a impegnarsi, sia perché è davvero una bella persona. Nel mondo del calcio ce ne sono pochi come lui".
Quali sono secondo lei, attualmente, i migliori nel suo ruolo?
"La scuola italiana, seppur in questo periodo in Serie A ci siano tanti portieri stranieri, rimane al top. Il primo nome è senza dubbio quello di Buffon, poi Julio Cesar e Viviano".
