Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

TARANTO – Favo: “Non sono un paraculo! Ho grande rispetto per la stampa, però…”

Ospite alla trasmissione 100 Sport Magazine, l’allenatore del Taranto, Massimiliano Favo, è tornato sulla vittoria nell’ultimo turno contro il Gelbison: “Siamo scesi in campo molto tesi e la prestazione contratta del nel primo tempo ne è la dimostrazione. Credevo di trovare un ambiente diverso dopo il pari col Manfredonia ed è per questo che ho operato una sorta di rivoluzione tattica: volevo mettere in campo calciatori che avessero la mente sgombra. Devo complimentarmi con i tifosi, non ci hanno mai abbandonato incitando e cantando fino alla fine. Dopo il vantaggio di Gabrielloni la squadra si è sciolta fino a diventare quasi devastante. Me lo sentivo che avremmo vinto: nell’intervallo, ho visto i ragazzi motivatissimi”.

Il tecnico rossoblù, poi, ha posto l’accento su qualche aspetto negativo dei suoi ancora da migliorare: “Non siamo continui nella stessa gara: dovremmo essere più consapevoli della nostra forza. È anche vero che la squadra è cambiata molto e deve trovare un sua fisionomia. Però, per la quantità di occasioni create segniamo poco, ed è soprattutto questa la differenza con l’Andria: non chiudiamo mai le partite nonostante un certo predominio. In ogni caso, 34 punti non sono pochi e non abbiamo mai rubato un risultato, anzi forse ci manca qualcosa”.

La scorsa è stata una settimana abbastanza carica di tensione, specie nel rapporto con la stampa. Tuttavia, qualche frizione di troppo sembra essere stata superata e Favo se l’è cavata con una battuta. “Sono contento di essere a Taranto e chi sceglie questa piazza sa che deve affrontare mille pressioni. Il problema è che non siamo primi. Quando incontro la gente per strada, mi parlano spesso della Serie B che manca da 22 anni ed è una pressione in più. I giornalisti tarantini sono abituati a ben altre categorie ed è per questo che sono nu poc scassacazz (ride, ndr). Non sono così burbero come mi dipingono, ma mi piace molto essere professionale. Non porto rancore per nessuno. Accetterò sempre le critiche – ha concluso –, ma non sono un paraculo: ho grande rispetto per la stampa, però se devo dire qualcosa che non mi piace non mi trattengo”.