MANDURIA – Cosma, acqua sul fuoco: “Pensiamo prima a salvarci. Polemiche da San Giorgio? Le gare finiscono al 90′”
Col San Giorgio, il Manduria ha conquistato la seconda vittoria consecutiva. Tre punti pesantissimi, ottenuti contro una diretta concorrente, che avvicinano, sempre di più, i biancoverdi, all’obiettivo salvezza e che, al momento, vista la situazione di classifica, autorizzerebbero a sognare in grande. Non è dello stesso parere mister Cosma, che invita tutti a restare con i piedi per terra. “L’ambiente deve rimanere sereno e tranquillo, e nessuno deve farsi prendere da facili esaltazioni. L’obiettivo unico continua ad essere quello della permanenza nella categoria, che, naturalmente, ci auspichiamo di raggiungere al più presto. Rimanendo umili e concentrati, non credo che avremo difficoltà a salvarci”.
Contro i gialloblu di mister Marinelli, il Manduria, ha, probabilmente, disputato, la peggiore prestazione stagionale. Una squadra apparsa in affanno e poco brillante sul piano del gioco. Non si nasconde mister Cosma. “Della partita di domenica salvo solo i tre punti. Sono l’unica cosa positiva venuta fuori dal match col San Giorgio, insieme alla presa di coscienza che c’è da lavorare ancora tanto. Venivamo da quindici giorni di grave emergenza, a causa delle tante defezioni determinate dalle squalifiche e dagli infortuni. Aver conquistato, quindi, sei punti in due gare, per noi è oro colato”.
Il terzo tempo di Manduria-San Giorgio si è arricchito di risvolti polemici. In una nota ufficiale, apparsa sul sito della società presieduta dal patron Carmelo La Volpe, mister e alcuni esponenti del sodalizio gialloblu hanno accusato la squadra biancoverde di non giocare a calcio ma di mettere in atto episodi di ostruzionismo e comportamenti anti sportivi. Dichiarazioni che fanno rumore. Ma non chiedete a mister Cosma di rispondere. “Ho preso visione dei commenti post gara e non mi sono piaciuti. Tuttavia, non è nel mio stile alimentare polemiche, perché per me le partite finiscono al novantesimo, e poi perché non mi piace parlare degli avversari. Preferisco, piuttosto, guardare in casa mia, e giudicare le prestazioni dei miei calciatori”.
