[ESCLUSIVA SS] NARDÒ vs CASARANO – Il parere del doppio ex, anzi triplo, Massimo Alemanno
A poche ore dall’attesissimo derby tra Nardò e Casarano che si gioca dalle 15.30 in poi sul prato del Giovanni Paolo II, abbiamo ascoltato dei tanti doppi ex della gara, anzi triplo considerato anche i suoi trascorsi nel Copertino Calcio, società poi confluita nell’attuale Nardò: Massimo Alemanno, oggi direttore generale del Novoli Calcio.
Direttore, quali sono state per lei le pagine più belle vissute nel Nardò e nel Casarano?
“Raccontare in poche righe le pagine più belle e le tantissime emozioni vissute nelle due piazze che ritengo le più importanti e affascinanti del Salento mi sembra riduttivo. Forse mi viene più facile ricordare le delusioni più cocenti, anche perché è da quelle che bisogna ripartire sempre per potersi migliorare. Come dimenticare l’inarrestabile cavalcata del Nardò nel Campionato Interregionale 2011-2012, che dominava il torneo fino alla fine del girone di andata, poi costretto a ridimensionare i propri obiettivi, per la crisi societaria o come dimenticare l’estromissione dalla fase nazionale di Coppa Italia, lo scorso anno, per opera del San Pio Catania, che avrebbe portato il Casarano in D, a causa di incomprensibili decisioni arbitrali”.
Ritiene che il Casarano possa tornare in corsa per i play-off?
“Nonostante il difficile inizio di Campionato, ritengo che il Casarano sia stata la società che abbia meglio operato nel mercato invernale. L’esperienza e la competenza del direttore Manta, che è riuscito a portare a Casarano calciatori di indiscutibile talento, hanno moltiplicato la caratura della squadra, che già contava su giocatori importanti e di qualità come Marino, Amato, Regner e Rosciglione. La genialità e l’estro di mister Toma costituiscono il valore aggiunto per recuperare il gap e conquistare l’ambito quinto posto“.
Il Nardò riuscirà a vincere il campionato?
“Nardò, Virtus Francavilla e Vieste, come sostenevo in estate, sono le principali candidate alla vittoria finale. La rosa costruita da Andrea Corallo in estate era già competitiva. Gli innesti di dicembre e l’ingaggio di mister Ragno, l’allenatore più vincente della categoria, proiettano il Toro in una dimensione ancora più importante. Diciamo che le premesse ci sono tutte e poi, con quella tifoseria straordinaria, nulla può essere precluso“.
