MARTINA FRANCA – ‘The day after’, Ciullo sul ‘suo’ Lecce: “Vincerà il campionato, noi eravamo molto motivati…”
“The day after”. Non è il titolo di un film ma è il giorno dopo la vittoria del Martina a Lecce. Una vittoria giunta al di là di ogni più roseo pronostico e per di più contro una formazione tra le prime della classe ed arrabbiata per un’immeritata sconfitta maturata la settimana precedente in terra dauna. Contro le grandi come Foggia, Salernitana, Juve Stabia, Catanzaro e Casertana, il Martina ci aveva abituato, specie tra le mura amiche, a prestazioni spumeggianti con calcio di buon livello per poi veder naufragare quanto di buono fatto solo negli ultimi minuti. Col Lecce il Martina ha utilizzato un atteggiamento più pragmatico, lasciando scoprire gli avversari per poi colpirli nel momento in cui stavano producendo il massimo sforzo per passare in vantaggio.
Proprio su questo aspetto abbiamo analizzato a mente fredda la gara di Lecce col tecnico del Martina, il taurisanese Salvatore Ciullo, che, sollecitato da noi, ammette che “Per me il Lecce è la squadra che vincerà il campionato. Ha un organico di tutto rispetto e lo ha dimostrato battendo a domicilio Salernitana e Benevento, prima e seconda in classifica, e questo la dice lunga. Se un merito posso aver avuto, è stato quello di preparare la gara privando il Lecce delle sue fonti di gioco sulle fasce e giocare con le distanze tra i reparti molto ridotte”.
In effetti, per lunghi tratti della gara, si è visto un Martina molto compatto, con otto uomini dietro la linea del pallone a copertura degli ultimi sedici metri e con la propensione alle rapide ripartenze, come del resto è accaduto in occasione del gol biancazzurro, maturato in un contropiede tre contro due e finalizzato ottimamente da Carretta.
“Le motivazioni che avevamo per fare bene erano molte“, evidenzia Ciullo, “e dopo il gol mancato da Papini sotto rete nel secondo tempo ho cominciato a maturare in cuor mio la sensazione che avremmo potuto farcela a portar via il risultato“. Una considerazione, del resto, più che condivisibile sia dal cronista di casa che da quello ospite, in tutta onestà.
Come in tutta onestà va detto che il Martina ha imbrigliato, e anche bene, il più brutto Lecce della stagione che forse dovrebbe avere meno “figurine Panini” in campo e badare a reclutare gente più di categoria e veramente affamata, di calcio e di gloria, per poter aspirare al salto diretto di categoria.
Il Martina, dal canto suo, in queste prime diciassette giornate di campionato ha esattamente rispettato la media di un punto a partita, frutto di due vittorie esterne, due fuori casa, cinque pareggi e otto sconfitte. A primo impatto, sicuramente non è un ruolino di marcia costante ed esaltante, ma il percorso sino ad oggi seguito dai ragazzi martinesi li mostra in crescita e più consapevoli dei propri mezzi; un gruppo in cui, nonostante le feroci critiche iniziali, i giovani stanno maturando e quelli più esperti stanno dando loro, oltre il personale contributo, anche molto sotto il profilo tecnico e comportamentale.
Il pubblico di fede martinese, presente in trecento unità al “Via del mare”, chiede ai propri beniamini la conferma di questa costanza in occasione del prossimo match casalingo, sabato prossimo, al cospetto della Paganese, squadra ostica che, partita in sordina, veleggia nelle zone medio-alte della classifica.
