[ESCLUSIVA SS] S. ALTAMURA – Stefanini: “Gruppo, lavoro e umiltà, i segreti per competere con le grandi”
Una delle sorprese di questa prima parte di stagione è sicuramente lo Sporting Altamura. Subito a ridosso di squadre come Vieste, Trani e Nardò, c’è lei, la matricola terribile, capace di collezionare diciotto punti in dieci giornate, che le valgono il quarto posto della graduatoria. Che se il campionato dovesse finire ora, vorrebbero dire play off. Ma il torneo è ancora molto lungo e tutto può ancora succedere. Intanto, però, gli uomini di mister Di Maio si godono il momento e i gol di Antonio Stefanini. Delle tredici reti messe a segno, quattro portano la firma dell’attaccante classe 1991. Niente male, per uno che gioca da esterno. Nel 4-3-3 dell’allenatore murgiano, infatti, lui è schierato sulla corsia di sinistra. “In realtà il ruolo che preferisco è quello di seconda punta, ma nello scacchiere disegnato dal mister mi sento a mio agio. I meriti di questo mio inizio così positivo vanno ripartiti con i miei compagni, che mi mettono nelle condizioni di fare bene e di segnare“.
L’anno scorso a Corato, erano stati, in totale, nove i gol. Un bottino potenzialmente migliorabile. “A livello personale, l’obiettivo che mi pongo è quello di fare meglio rispetto alla passata stagione e dunque di arrivare in doppia cifra“. E per quanto riguarda la squadra? “Abbiamo iniziato molto bene, stiamo andando al di là di ogni più rosea aspettativa. E anzi, forse ci manca pure qualche punto. Nelle partite con Molfetta e Mola abbiamo praticamente giocato alla pari dei ben più quotati avversari, e abbiamo perso solo a causa di alcuni episodi sfortunati. Tuttavia, al momento l’obiettivo resta quello della salvezza. Dobbiamo continuare a lavorare sodo così come stiamo facendo, vivendo alla giornata, e poi, più in là, potremo cominciare a tirare le somme e puntare, perché no, a un posto nei playoff”. I numeri parlano di una squadra attrezzata per fare bene. Attacco prolifico e prima difesa del campionato, insieme a Vieste e Virtus Francavilla Calcio, con sei reti al passivo. Qual è il segreto di questa squadra. “L’umiltà, il lavoro e lo spirito di sacrificio. Cerchiamo di seguire alla lettera tutte le indicazioni del mister e ci impegnano tantissimo in allenamento agli ordini del preparatore atletico. Abbiamo un grande gruppo, e penso che alla fine sia sempre questo a fare la differenza“.
Se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, fino ad ora il calendario è stato relativamente morbido. Il vero e proprio fuoco di fila arriverà tra due settimane, quando l’Altamura incontrerà la Virtus, e poi a seguire, Trani, Nardò e Vieste. Non mostra alcuna preoccupazione Antonio Stefanini. “Non vedo l’ora di affrontare degli avversari così forti. Giocare al cospetto di compagini di quella levatura rappresenta un banco di prova importante per la squadra e un modo, per alcuni di noi, di mettersi in mostra”. Il Vieste sta dominando, squadre del calibro di Nardò e Virtus fanno faticare a reggerne il passo. “Per quanto fatto vedere finora, i foggiani mi sembrano la squadra più accreditata alla vittoria del campionato. Possiedono alcune individualità di spessore e hanno dalla loro il vantaggio dell’affiatamento che dura, oramai, da due tre anni. Tuttavia non ritengo tagliate fuori dalla lotta al vertice né Nardò né Virtus. Col mercato di riparazione potrebbe accadere di tutto”.
