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[ESCLUSIVA SS] FRAGAGNANO – Di Stani: “Noi primi non per caso”. E su De Falco e gli attaccanti…

La settima giornata di campionato ha sancito l’aggancio al primo posto della classifica da parte del Fragagnano, sia pure in coabitazione con Otranto e Salento Football Leverano. Un’ascesa irresistibile, quella degli uomini di mister De Falco, che continuano la loro corsa pure in coppa. Partenza con il freno a mano tirato, due pareggi nelle prime due giornate, poi solo vittorie, ben cinque. E un primato: quello della difesa meno battuta, con una sola rete al passivo. Fiore all’occhiello del reparto arretrato biancoverde è Filippo Di Stani, tarantino classe 1986, uno dei migliori difensori dell’intera categoria. Un passato tra i professionisti e tanti rimpianti per una carriera mai veramente decollata, destino comune a tanti ragazzi, illusi dal dio pallone e poi confinati in stadi di provincia, perché nel calcio, come nella vita, occorrono talento, personalità e tanta tanta fortuna. Anche nell’avere affianco le persone giuste al momento giusto. “Io, purtroppo, ho compiuto alcune scelte sbagliate, e ho molto spesso fallito nella tempistica – è l’amara confessione di Di Stani -. “Naturalmente sarebbe stato molto diverso se avessi avuto dei buoni consiglieri e delle persone, affianco, interessate realmente al mio bene. Ma quello ormai è il passato, adesso penso solo al lavoro e a fare bene col Fragagnano“.

E sta facendo bene, anzi benissimo, il difensore di “Paolo VI”, presente anche nella classifica marcatori con due centri. In tutto sono tredici quelli realizzati dalla squadra, per quello che è il secondo miglior attacco del torneo. E siccome più indizi fanno una prova, risulta abbastanza evidente come il Fragagnano sia ormai pronto per il definitivo salto di qualità. Preferisce rimanere con i piedi per terra il difensore ex Leporano. “L’obiettivo principale resta quello della salvezza tranquilla. È pur vero che il nostro primato non è frutto della casualità, ma del grande lavoro svolto durante la settimana da un gruppo straordinario di ragazzi. Inoltre qui a Fragagnano ci si può allenare in condizioni ideali perché la piazza non ti mette grosse pressioni addosso. Tuttavia, per competere ad alti livelli, occorre una rosa ampia con un doppione per ogni ruolo. Noi, invece, abbiamo un organico piuttosto ridotto.

Per il momento, il campionato racconta di una corsa a tre e della crisi di alcune nobili decadute. “Siamo solo all’ inizio, è ancora troppo presto per fare pronostici o celebrare processi. Ad oggi, mi sembra un torneo molto equilibrato, con tante buone squadre, ma senza la corazzata in grado di ammazzare il campionato. Inoltre l’esperienza mi insegna che il vero spartiacque è il mese di dicembre, quando, alla riapertura del calcio mercato, le squadre hanno la possibilità di rinforzarsi con interventi mirati“.

Domenica scorsa la squadra di mister De Falco ha travolto il Galatone per quattro reti a zero, nel prossimo turno se le vedrà con il San Giorgio, in un match, sulla carta, abbordabile. “In Promozione non esistono partite facili. Ogni gara nasconde delle insidie diverse. La squadra di mister Marinelli viene da un paio di risultati positivi, che le conferiscono certamente più tranquillità, e poi un derby è pur sempre un derby“. Un match nel match quello che andrà in scena sul sintetico del “Santa Sofia”, tra due allenatori giovani e che hanno praticamente smesso di giocare l’altro ieri. Ma che allenatore è mister De Falco. “Il fatto che sia giovane e che quindi abbia ancora ampi margini di crescita, non toglie che sia bravo e preparato, sia sul piano tecnico-tattico, che sul piano mentale. Molto del merito dei nostri successi è suo. Per quanto mi riguarda, poi, prima ancora che essere un mister, è un amico“.

Filippo Di Stani guida una difesa quasi imperforabile, anche i bomber più prolifici della categoria sono avvertiti. Ma quali sono gli attaccanti più forti che il difensore biancoverde ha incrociato nella sua carriera. “Aniello Cutolo e Lorenzo Insigne. Rimanendo, invece, tra i dilettanti, dico senza ombra di dubbio Christian Quarta, attaccante completo e giocatore straordinario, un vero spreco per queste categorie”.