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[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Marino infonde fiducia: “Ci manca solo il risultato, ma…”

Con il suo gol al 27′ della ripresa in quel di Castellaneta aveva illuso tutti quanti, ma ancora una volta il Casarano ha dovuto rimandare l’appuntamento con la vittoria. Un momento oltremodo sfortunato per i rossazzurri, come ammesso da Dino Marino in esclusiva per SalentoSport.

Domenica sembrava l’occasione giusta per la prima gioia, invece…
“Siamo stati puniti oltremodo da un episodio. Un calciatore del Castellaneta ha buttato via una palla a caso che è andata a finire proprio sui piedi dell’attaccante autore del gol. Purtroppo questo periodo è molto sfortunato, ma credo che in campo tutti noi stiamo facendo bene sia a livello di impegno che a livello di gioco”.

Quali sono in questo momento secondo te i punti di forza e quali i punti di debolezza della squadra?
“Mi sento di dire che siamo un gruppo forte e coeso. Questo senza dubbio è la nostra qualità migliore, per il resto credo che ci stia mancando solo il risultato. Nelle ultime partite abbiamo giocato bene, ma purtroppo hanno inciso troppi episodi sfavorevoli. Non dimentichiamo che siamo una squadra giovane e per i ragazzi il risultato è importante, credo che non appena arriverà ci sbloccheremo anche mentalmente. Ripeto, adesso siamo molto sfortunati: oltre agli episodi, dobbiamo fare i conti anche con gli infortuni. Con quello di Roberto – Maffucci, ndr – su tutti che ci sta costringendo a giocare senza l’attaccante. Credo che un ringraziamento vada fatto a Luca Rosciglione che si sta sacrificando in un ruolo non suo. Per fortuna anche la gente si rende conto di questo ed è consapevole che sul piano del gioco non stiamo facendo male”.

Dopo un lungo corteggiamento, che poteva concludersi già nella passata stagione, hai deciso di sposare la causa rossazzurra. Cosa ti ha convinto?
“Sarei potuto arrivare a Casarano già dal giugno del 2013, ma ormai avevo dato la mia parola alla Virtus e non potevo tirarmi indietro. Sembrava che la cosa dovesse concretizzarsi lo scorso dicembre, ma la società brindisina bloccò tutto. Finalmente, però, sono riuscito a vestire la maglia rossazzurra. Fondamentale per la mia scelta è stato il calore della piazza, quando giochi qui ti senti realmente un calciatore. Ho sempre avuto un debole per il Casarano, anche perché i fratelli De Benedictis mi parlarono molto bene della loro esperienza in rossazzurro”.

A proposito di piazza, cosa senti di dire ai tifosi?
“Ce la metteremo tutta per regalare loro delle soddisfazioni. D’altro canto devono starci vicino, perché la nostra forza sono loro. I tifosi sanno che è una squadra giovane, che non ha puntato sin dall’inizio su grandi nomi come per esempio il Nardò o la Virtus. Proprio perché siamo una formazione del tutto nuova, composta da tanti ragazzi, il loro supporto è per noi fondamentale”.