LECCE – Della Rocca-Miccoli, l’intesa è super. Doumbia inarrestabile, in difesa eretto un muro. Le pagelle
LECCE
Caglioni sv – Di Michele lo grazia ad inizio partita, quando lui è indeciso in fase di uscita. Troppo poco per meritare un voto in pagella, al termine di una gara in cui gli unici palloni li tocca con i piedi
Martinez 7 – A sorpresa è 4-4-2, ed ancora più a sorpresa il jolly difensivo costaricano si rende protagonista di una gara ben oltre le aspettative da terzino destro. Oltre alla grinta ed alla foga agonistica che ha ormai reso marchio di fabbrica, dimostra notevoli capacità atletiche, andando spesso a sovrapporsi a Carrozza ed annullando tutti gli avversari che osano avvicinarsi a lui
Sacilotto 7,5 – Se Martinez è una sorpresa in termini di un atletismo che si pensava irraggiungibile alla sua età, il brasiliano, altro jolly a disposizione di Lerda, lo è ancora di più. Il Lecce per la terza gara consecutiva non prende gol, e lui in difesa giganteggia dimostrando di trovarsi pienamente a suo agio. Coniuga fisicità e senso della posizione ad una tecnica che manca ai suoi colleghi di reparto. Pericoloso in avanti, insuperabile dietro. Prestazione maiuscola
Abruzzese 6,5 – Con Sacilotto, con il quale l’intesa è ormai al massimo, forma una coppia difensiva sempre più simile ad un muro. Meno preciso e più macchinoso del paulista, è comunque padrone delle palle alte, tanto da colpire una traversa su azione d’angolo. Esce anzitempo causa crampi
Lopez 6,5 – Inizia in affanno, forse spaventato dalla sola presenza di un Insigne che lo scorso hanno gli ha creato più di un problema, ma che ieri sera era in vacanza. Poi inizia a macinare chilometri, a sfornare cross a ripetizione ed a dare il “la” a ripartenze decisive per la vittoria finale. Il solito Lopez
Carrozza 6 – I venti minuti iniziali non sono all’altezza delle sue qualità. Sbaglia anche gli appoggi ed i dribbling più semplici, ed i tifosi iniziano a spazientirsi. Poi prende coraggio, e per i suoi avversari diretti arrivano i problemi. Conquista l’angolo da cui nasce l’1-0 e confeziona l’assist per il raddoppio di Miccoli
Salvi 6,5 – Motorino in mezzo al campo, perfetto collante tra fase difensiva ed offensiva, dimostra ancora una volta di essere in grado di far partire il contropiede come pochi con accelerazioni che spezzano in due le squadre avversarie. Qualche piccola sbavatura ed errore di posizione all’inizio. Poi il centrocampo è suo
Papini 7 – Come Salvi, parte zoppicando. Giusto il tempo di prendere le misure ad una mediana, quella avversaria, più densa e dinamica vista l’età degli interpreti. Dopo il quarto d’ora iniziale, non sbaglia più nulla e torna ad essere quella diga di centrocampo che lo ha reso elemento fondamentale nell’undici di Lerda. Il gol è solo la ciliegina sulla torta in una prestazione da vero leader
Doumbia 7 – Passo in avanti rispetto alle altre gare. La freccia nera dimostra che, quando decide di accelerare il ritmo del match, è forse l’elemento più pericoloso a disposizione di Lerda. Compensa la solita timidezza negli ultimi dieci metri con un paio di accelerazioni devastanti, come quella che porta al raddoppio di Miccoli
Miccoli 6,5 – L’elemento più atteso non delude. Grande lavoro per i compagni, grande impegno, cuore da vero capitano. Nel primo tempo gli manca solo il gol, che arriva puntuale ad inizio ripresa. Ne arriverebbe anche un altro, se Camilleri non lo atterrasse al limite dell’area con un fallo clamorosamente non visto dall’arbitro. Il capitano si è sbloccato
Della Rocca 7 – La migliore prova in maglia giallorossa. Alla prestazione di ieri, in cui ha lottato come un leone per aprire spazi ai compagni, ha fatto a sportellate quasi da solo contro gli avversari e regalato una serie infinita di sponde, è mancato soltanto il gol. Ci va vicino due volte con due grandi giocate, ed altrettanti rigori meriterebbe, bersagliato sulle palle da fermo dai difensori avversari. Padrone dell’attacco
Mannini 6 – Entra al posto di Carrozza e fa bene il suo lavoro, ossia correre anche per chi è più stanco e dare una mano in difesa
Moscardelli 6 – Subentra a Miccoli e non riesce a trovare la via della conclusione, lavorando però tanto in fase di non possesso
Carini sv
All. Chini (Lerda squalificato) 7 – Gara mai in discussione, dominata quasi dal primo all’ultimo minuto, come dovrebbe essere per chi punta dritto al primo posto. La premiata ditta Lerda-Chini sorprende tutti riproponendo il 4-2-4 che è il vero cuore pulsante di questa squadra, salvo passare al 3-5-2 nel finale di gara per controllare gli avversari. Mosse tattiche azzeccatissime
REGGINA
Kovacsik 6, Maimone 5,5, Camilleri 4,5, Crescenzi 5,5, Di Lorenzo 5,5, Armellino 5,5, Rizzo 5,5, Dall’Oglio 5, Insigne 4, Masini 4, Di Michele 5, Louzada 5, Viola 5, Ungaro sv. All. Cozza 5
