[ESCLUSIVA SS] L’INTERVISTA – Dal Lecce all’Eccellenza e alla Promozione: il parere di Massimo Alemanno
Uno dei personaggi più carismatici del panorama calcistico pugliese risponde al nome di Massimo Alemanno. Copertinese doc, Alemanno ha svolto il ruolo di direttore generale in sette diverse società, collezionando trofei e promozioni nelle squadre in cui ha lavorato.
Direttore, come mai non la vediamo inserito in nessun organigramma in questa nuova annata calcistica?
“Devo ammettere che negli ultimi tempi ho ricevuto alcune proposte e ho vagliato anche dei progetti importanti, ma nessuno mi ha convinto del tutto. Non ho nessuna fretta di tornare in sella, sono amante di questo mondo e quando arriverà il momento opportuno, torneremo a vivere l’adrenalina della domenica pomeriggio”.
Il Lecce, dopo due anni di inferno in Lega Pro, può ambire finalmente a tornare nel calcio che conta?
“La società ha operato in maniera intelligente in sede di mercato, mantenendo la struttura portante che lo scorso campionato ha sfiorato la promozione in B e puntellandola con nuovi calciatori. Per la prima volta è stato riconfermato il tecnico, che, sotto il profilo della media punti, è stato il più vincente della gestione Tesoro. Nonostante la falsa partenza, ritengo ci siano tutti i presupposti per far bene”.
Il Casarano del presidente Filograna sta vivendo giorni difficili e la piazza ha chiesto un chiarimento con la società per un mercato non entusiasmante. Come mai si è arrivati a questa situazione?
“La strategia del presidente Filograna è chiara da tempo, anche perché egli stesso l’ha esplicitata in più circostanze: costruire una squadra giovane valorizzando al massimo i prodotti del settore giovanile. E’ un percorso, tra l’altro, già intrapreso sotto la mia gestione, dove, parallelamente alla prima squadra, sia la formazione Allievi sia la Juniores hanno vinto i rispettivi campionati di competenza, con la Juniores di mister Simone Greco che ha sfiorato il titolo nazionale. Grandissimo risultato se si considera che due anni fa, al nostro arrivo, il Casarano era una società di nuova costituzione, con zero tesserati. Purtroppo si tratta di progetti a lungo termine, ed è una strada obbligata, direi l’unica, se si pensa di generare ricavi importanti per le società di calcio. E’ impensabile che un unico proprietario possa oggi affrontare da solo la gestione economica di una società. I tifosi devono essere pazienti, se si vuole continuità negli anni è questa la strategia da seguire”.
La Virtus Francavilla sembra essere la strafavorita della Premier League pugliese. Qual è la sua opinione sul massimo campionato regionale?
“Il progetto del Francavilla del presidente Magrì è ambizioso, gli ingaggi di Trinchera e Calabro, trionfatore nell’ultimo torneo di Eccellenza, sono un segnale forte verso tutte le altre società ma il cammino non è semplice e le insidie in una stagione sono tante. Secondo me ci sono almeno altre tre squadre in grado di lottare per la promozione diretta: Il Nardò di Fanuli vive sulle ali dell’entusiasmo della tifoseria e la rosa costruita da Corallo è di prim’ordine, Mosca è una garanzia e Negri e Mazzotta sono autentici professionisti del settore; il Vieste ha mantenuto il gruppo dello scorso anno e questo giova per partire subito nel modo giusto, la sorpresa potrebbe essere l’Hellas Taranto, società seria e con tanta voglia di emergere nel calcio che conta”.
Nel campionato di Promozione, girone B, regna l’incertezza per capire qual è la squadra meglio attrezzata per il salto di categoria. Dove possono arrivare le nostre squadre salentine?
“Fasano, Mesagne e le nostre Tricase e Otranto partono in pole per la vittoria finale, ma non dobbiamo dimenticare le due squadre di Leverano, costruite con saggezza dalla due società, che possono dire la loro ed il Fragagnano. Ho affrontato questo campionato con il Casarano due stagioni fa e presenta insidie e ostacoli su ogni campo dove si va a giocare”.
Il “suo” Copertino è partito dalla Prima Categoria con una nuova società, quanto tempo ci vorrà per tornare nell’elite del calcio pugliese?
“Secondo me pochissimo, la rosa a disposizione di Pagano è di altra categoria, e la società sta progettando la stagione in ogni suo aspetto, con la voglia di vincere subito il campionato, tornare in pochi anni in Eccellenza e provando a far tornare quella passione calcistica fra i tifosi che manca da parecchi anni. La presenza in rosa di molti calciatori copertinesi è sintomatica in tal senso”.
Una semplice battuta: la triade, con l’ingaggio di Obbiettivo alla Salento Football Leverano si è sciolta definitivamente?
“L’amicizia, l’affetto e la stima che mi uniscono a Gianni (Inguscio, ndr) e ad Antonio (Obbiettivo, ndr) sono così forti e durature che nessuno potrà spezzare questo legame, sono certo che nei prossimi anni torneremo a lavorare insieme sperando di fare quel salto in Lega-Pro che abbiamo sfiorato a Nardò qualche anno fa”.
