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LECCE – Questione ripescaggio, la partita ‘Serie B’ si gioca sull’interpretazione della norma

Sarà presentata, con ogni probabilità nella giornata di domani, la richiesta di ripescaggio del Lecce in Serie B 2014/15. Contemporaneamente, la società dei Tesoro incrementerà la propria fidejussione portandola, come richiesto dalle normative federali, a 800mila euro. Il Consiglio federale deciderà lunedì prossimo, 25 agosto, in ottemperanza a quanto stabilito nella riunione del 18 scorso.

Ma, quali sono i motivi su cui si basa la richiesta di ripescaggio da parte del Lecce, dato che lo stesso Consiglio federale ha richiamato il Comunicato ufficiale 171/A, (in cui si parla dei criteri per la scelta delle squadre da ripescare, escludendo quelle condannate per illeciti sportivi nelle ultime due stagioni) ignorando, di fatto, la disposizione dell’Alta Corte del Coni che l’11 agosto aveva passato la palla alla Federazione parlando di “riammissione” e non di “ripescaggio”?

Innanzitutto, vale la pena riportare il documento ufficiale, ossia il Comunicato 171/A al punto D4 (che è quello che regola i ripescaggi e le esclusioni) che dice: “Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2012/13 e 2013/14, nonché le società che, al momento della decisione sui ripescaggi, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2014/15, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio. Tutto si basa su quel “e”. E’ su quel cavillo che si baserà la difesa dell’avvocato del Lecce e esperto di diritto sportivo, Saverio Sticchi Damiani.

In sostanza: sono escluse dal ripescaggio le società che hanno scontato pene per illecito nelle stagioni 2012/13 e 2013/14, oppure che hanno scontato pene per illecito nelle stagioni 2012/13 o 2013/14? La norma si presta a diverse interpretazioni. Quel “e/o” sarà il punto su cui si giocherà la partita delle carte bollate, insieme ai termini, al plurale, “sanzioni” e “scontate“. Nel caso di interpetazione incerta di norme prevale, come prescrive il diritto, quella più favorevole al ricorrente. In questo caso, il Lecce (e le altre). Se passasse la tesi dell’avvocato Sticchi Damiani, però, la società di piazza Mazzini sarebbe ai primi posti della graduatoria del ripescaggio. E non sarebbe esclusa, come prescrive il punto D4. E lì potrebbero vedersene delle belle.