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TARANTO – Prosperi ai saluti: “È un arrivederci, non un addio. Ma avrei preferito una chiamata…”

Non ci sarà il Taranto nel futuro di Fabio Prosperi. La separazione tra il capitano storico e il sodalizio rossoblu si archivia facilmente nella categoria “addii dolorosi”, come confermato fin troppo schiettamente dal centrale pescarese di nascita ma tarantino d’adozione, durante la conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata di ieri presso il Nicola’s cafè, a Taranto.

“Il mio desiderio – ha dichiarato Prosperi sarebbe stato quello di continuare ad indossare una casacca per la quale, in nove anni di militanza, ho dato tutto. Non mi sono piaciuti i termini di questo distacco, che io però reputo un semplice arrivederci e non un addio. Avrei gradito una telefonata dalla nuova oppure dalla vecchia proprietà che purtroppo non è arrivata”. In merito a quanto apparso nella tarda serata di venerdì su una nota testata web, il difensore ci ha tenuto a spiegare che tra le parti non è stato avviato alcun discorso economico: Non mi è mai stata fatta alcuna proposta economica: sono io, anzi, ad aver formulato alla società un’offerta decisamente al ribasso. Probabilmente sarei stato anche disponibile a limare ulteriormente il mio compenso, giocando per due lire. Ma nessuno mi ha dato risposta. Sono stati anni meravigliosi – ha concluso l’ormai ex capitano -, nei quali ho anche dovuto sopportare critiche pesanti da parte di una tifoseria che però, spesso, mi ha fatto sentire un re. Da oggi parte una nuova fase della mia carriera, sarò costretto a valutare tutte le proposte che mi sono arrivate, perchè fisicamente mi sento bene e non ho alcuna intenzione di fermarmi”.