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LECCE – Lepore: “Ho coronato un sogno, qui per riprendermi quanto lasciato in passato”. E su Miccoli e i tifosi…

“Tornare a vestire la maglia giallorossa è il coronamento di un sogno che avevo da tempo. Mi era rimasto l’amaro in bocca per l’infortunio che subii e che mi fermò nell’esperienza nel Lecce di mister De Canio nel 2009/10 e ora voglio riprendermi quello che ho lasciato in passato”. Musica e parole di Franco Lepore, la cui avventura in giallorosso, dopo tanti accostamenti mai concretizzatisi nelle stagioni passate, è ufficialmente ricominciata. “Quella mia esperienza – racconta Lepore – mi ha fatto crescere soprattutto a livello caratteriale, anche perché non giocai molto, ma mi allenai sempre al massimo, in silenzio e mettendomi a disposizione del gruppo. Sono al lavoro con i miei nuovi compagni già da alcuni giorni, mi sono integrato bene. Stiamo lavorando bene agli ordini di mister Lerda. Dovrò mordere il freno fino a fine settembre per via della squalifica. In questa situazione, guardo al positivo e cioè che, magari, avrò più tempo per integrarmi tatticamente negli schemi del nostro allenatore”.

Elogi allo staff dirigenziale per il lavoro effettuato sul mercato: “Da parte della società confermare il gruppo della scorso anno è stata la scelta giusta, bisogna ripartire da li, senza buttare al vento ciò che di buono è stato fatto e con i giusti innesti portare il Lecce dove merita”. Sulla sua posizione in campo, poi, chiarisce: “Lo scorso anno nella Nocerina in alcune occasioni ho giocato come terzino, sinceramente, però, non voglio fossilizzarmi su un ruolo, dove ci sarà la necessità mi metterò a disposizione”.

Lepore ben conosce le insidie della Lega Pro ma il Lecce ha un unico e solo obiettivo, tornare in Serie B. “Il campionato di Lega Pro è difficile, occorrerà rimanere concentrati dall’inizio alla fine, allenandosi sempre al massimo. Chi incontrerà il Lecce deve capire che non si passa, perché bisogna riportare i colori giallorossi dove meritano. Miccoli è un trascinatore, da salentino come me è il nostro punto di riferimento e da parte mia cercherò di rubargli qualcosa in tutto”.

L’ultimo pensiero è per i supporter giallorossi: “Ai nostri tifosi – conclude – dico di starci vicino, come sempre hanno fatto in questi anni. Come ha detto Fabrizio, tutti assieme uniti dobbiamo costruire un fortino e saremo ancora più forti”.