GALLIPOLI – Barone: “Il calcio non ha futuro. Qualcuno ci vuole solo affossare…”
“Il calcio a Gallipoli è morto”. La triste constatazione arriva direttamente dalle parole di Marcello Barone, che ha aspettato l’1 luglio per interrompere il silenzio stampa della società giallorossa. “Il sindaco Errico – prosegue – aveva promesso di impegnarsi per mettere a disposizione della società la somma occorrente per l’iscrizione al campionato di Serie D, aveva anche detto che c’era l’impegno del Comune per sistemare lo stadio Bianco, almeno per gli interventi minimi voluti dalla Lnd. Non c’è stato nulla: prendiamo atto e ditemi se la società ha colpe per quanto accaduto. Il sindaco non ha risposto con i fatti agli impegni presi, non con la società ma con l’intera città di Gallipoli”.
Confermate le indiscrezioni circa la possibilità che il titolo sportivo di Serie D del Gallipoli possa prendere la strada per Maglie: “Abbiamo avuto contatti con un gruppo di imprenditori magliesi – spiega Barone – con i quali c’è stato uno scambio di vedute per capire quale accordo sia possibile raggiungere per trasferire il titolo a Maglie. Da Casarano c’è stato un altro contatto, ma il dialogo avviato riguarda solo la pista che conduce a Maglie. Si tratta di capire se l’operazione sia fattibile e se sia possibile mantenere a Gallipoli quanto meno il titolo di Promozione, sempre che ci sia una società in grado di gestire questa categoria. Se la città di Gallipoli non sarà in grado di poter garantire neanche quest’ultima opportunità, allora mettiamoci tutti l’anima in pace e prendiamo atto che l’irreparabile è accaduto, ossia la cancellazione del calcio locale da qualsiasi tipo di categoria”.
“La società è pulita, non ha debiti, ha onorato gli impegni con tutti, dai rimborsi ai giocatori ai fornitori, una gestione di cui tutti quanti dovremmo essere fieri e orgogliosi. Noi lo siamo, ma la storia finisce qui, perché il calcio voluto dal sottoscritto non è gradito a tutta la comunità. Qualcuno, evidentemente, ci vuole solo affossare. Ognuno – conclude Barone – è responsabile delle proprie azioni, questa è stata da sempre la mia filosofia di vita e di lavoro: con il cuore a pezzi prendo atto che il calcio di Gallipoli non ha futuro”.
