LECCE – L’opinione dei tifosi sulla finalissima: tra fiducie, speranze, paure ed amarezze
Al fischio d’inizio della finale di ritorno dei playoff, che vedrà il Frosinone di Stellone ospitare il Lecce di Lerda, manca ormai pochissimo, e nelle due città l’attesa si fa sempre più trepidante, accompagnata come per ogni appuntamento importante da un misto di speranze e paure tipico di chi ha nel cuore la forte passione per la propria squadra. Noi abbiamo ascoltato le opinioni di alcuni tifosi giallorossi, ed abbiamo raccolto le loro impressioni alla vigilia del match che deciderà il futuro prossimo del loro amato Lecce.
L’avvocato Oronzo Valletta, rappresentante dei tifosi nel cda del club di piazza Mazzini, ci ha tenuto a sottolineare l’importanza della gara con i ciociari: “Credo che la partita di Frosinone rappresenti una tappa miliare della nostra storia sportiva. Per quanto è successo negli ultimi anni la promozione in B sarebbe importante come le promozioni in A e forse molto di più! Il pubblico del Salento sta dimostrando di esserci come sempre, a conferma che la passione per i nostri colori fa ormai parte della cultura del nostro territorio. È uno spareggio secco in cui non conta il fattore campo ma la tenuta mentale. In alto i cuori giallorossi e forza Lecce”.
Per Anna Chiara Orlando il ricordo delle brutte esperienze passate è ancora vivo, ma la speranza è l’ultima a morire: “L’attesa è tanta e non vedo l’ora che arrivi sabato per partire! La paura più grande è sicuramente quella di rivivere Lecce-Carpi della passata stagione. Se ci credo? Certo, e voglio crederci fino all’ultimo minuto di gioco. Spero che questo sogno continui”.
L’ombra della finale persa dello scorso anno non preoccupa invece Marta Ricchiuto, che nutre grande fiducia nell’esito del match: “Io sono fiduciosa in quanto ho visto la squadra abbastanza preparata. Al contrario l’anno scorso molti giocatori non amavano veramente la maglia del Lecce e si è visto in campo. Quest’anno invece hanno fatto una grande risalita e credo che sabato saranno ‘cu lu sangu all’ecchi’. Il Frosinone è una squadra abbastanza forte, ma io vedo giá il Lecce in serie B , poi nel calcio c’è sempre qualcosa di imprevedibile, ti puoi aspettare di tutto! Speriamo bene!”.
È nel capitano Fabrizio Miccoli che nutre le maggiori speranze Luca Delli Noci, che detta la sua personale ricetta per uscire vincitori dalla battaglia del “Matusa”: “Per andare in B il Lecce deve fare una vera e propria impresa a Frosinone, in casa di una squadra che non ha ancora conosciuto l’onta della sconfitta casalinga. Mi auguro si possa vincere anche con un autogoal al novantesimo. Penso che Miccoli potrebbe essere l’uomo decisivo per il Lecce”.
Per Fabrizio, invece, l’amarezza più grande è costituita dai divieti che non permetteranno alla maggior parte della tifoseria giallorossa di partecipare alla trasferta più importante dell’anno: “Per me la partita in sé per sé passa in secondo piano, perché la tessera del tifoso ha distrutto tutto. Ha rovinato tutta quell’atmosfera magica che precedeva una gara cosi importante. Un sacco di gente che per moda dice slogan tipo ‘no alla tessera’ poi è alla disperata ricerca di un tesserato per fare il ‘porta un amico’. Sono disgustato e deluso da tutta questa gente che ora si sente onnipotente ma che finora non si sa dove fosse, e soprattutto se gli chiedi in che ruolo gioca Papini o Sales o Vinetot nemmeno ti saprebbero rispondere. Speriamo vada bene sul rettangolo verde! Sono come un dannato a non poter partire per coerenza”.
Per Fabrizio Santoro, infine, la passione per i colori giallorossi di capitan Miccoli dovrà servire da spinta decisiva per i compagni: “Sono nervoso e non vedo l’ora che arrivi il momento della partita, che seguirò nonostante la lontananza. Ci credo, possiamo farcela e spero che possa andare tutto bene, che l’amore per la squadra della propria terra di Miccoli aiuti i compagni a superare lo scoglio-Frosinone e conquistare la promozione in B, primo fondamentale passo che possa consentire al Lecce di tornare dove merita”.
