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MANDURIA – I tifosi messapici si mobilitano: in bilico il futuro del calcio biancoverde

Nulla di fatto nell’incontro-fantasma di martedi scorso tra la cordata Blasi e il Comune di Manduria. Le due parti, infatti, non si sono presentate e non è dato sapere il motivo. Incredulità tra i tifosi, loro sì presenti, che pur sentendo puzza di bruciato sono speranzosi che tutto si possa risolvere nei tempi previsti. La speranza però potrebbe essere scalfita se non ci saranno passi in avanti, tangibili e concreti, atti a risolvere la questione dello stadio. L’impianto cittadino, al momento, ha una capienza limitata a un paio di centinaio di posti che sono decisamente pochi per un bacino d’utenza come quello biancoverde.

Prosegue quindi la mobilitazione dei gruppi organizzati messapici, iniziata celebrando la giornata dell’orgoglio manduriano (in occasione dell’ultima di campionato): lo scopo principale è quello di evitare di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica e di tutta la cittadinanza, comprese le forze politiche e imprenditoriali locali. La loro posizione è quella di chi vuole solo il bene della squadra, senza pretendere un presidente milionario e senza pretendere un impianto di calcio all’avanguardia.

Il pallino resta in mano alle forze politiche locali e al gruppo Blasi: sta a loro trovare un punto d’incontro per risolvere una faccenda delicata, e burocramticamente complessa, nei tempi previsti. Dopo si potrà tornare a parlare di calcio giocato. Farlo prima sarebbe solo un esercizio sterile e fantasioso allo stesso tempo.