GIOCHI DELLA GIOVENTU’ – 1200 protagonisti, nessuno escluso
Il clima torrido non è riuscito a frenare l’entusiasmo e l’invidiabile energia dei ragazzi cheieri mattina hanno preso parte alla seconda ed ultima tappa dei Giochi della Gioventù 2011. In più di 500 (erano stati 640 nella prima tappa di venerdì scorso), in rappresentanza di 15 Istituti Secondari di 1° grado di Lecce e provincia, si sono radunati presso il Campo scuola “Montefusco” di via Giammatteo dove hanno dato vita all’atto finale della manifestazione sportiva, giunta quest’anno alla quinta edizione consecutiva da quando è stata reintrodotta nel programma delle scuole come Progetto istituzionale promosso dal Coni in collaborazione con il MIUR.
Ad aggiudicarsi la tappa è stato l’Istituto Comprensivo “G. Carducci” di Squinzano. Tutte seconde a pari merito, in linea con lo spirito non competitivo che caratterizza il progetto, le altre scuole in gara: “S. Pompilio M. Pirrotti” di Campi Salentina, “G. Pomarico” di Collepasso, “G. Strafella” di Copertino, Polo 2 Borgo di Gallipoli, “Stomeo-Zimbalo” di via Siracusa e di via Roma – Lecce, “A. Galateo” di Lecce, “Q. Ennio” di Lecce, I.C. di Lequile, 1° e 2° Polo di Racale, “Giuseppe Constantino” di Trepuzzi, “I. Silone” di Ugento e “Don Innocenzo Negro” di Veglie.
«Anche quest’anno le Feste finali dei nuovi Giochi della Gioventù hanno visto la presenza di migliaia di partecipanti – ha dichiarato Antonio Pascali, presidente del Coni Lecce -. L’idea di far partecipare tutti, al di là delle proprie capacità atletiche, è la formula vincente che, così come avviene per “Giocosport” riservato alla scuola primaria, costituisce un’innovazione nelle attività del Coni. L’attenzione verso la pratica motoria per le giovani generazioni si basa sulla preoccupante valutazione della sempre maggiore incidenza della sedentarietà nella vita dei ragazzi in età scolare e quindi ha una fondamentale valenza educativa. I progetti in questione, infatti, hanno quale obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei cittadini italiani del futuro ed in questo la strategica collaborazione con il MIUR dà la chiara valutazione dell’importanza di queste iniziative per il benessere generale. Il nostro impegno sarà puntare al massimo coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi salentini, e l’obiettivo non è lontano dall’essere raggiunto. Un’ultima considerazione va fatta per l’impegno che chiediamo alle famiglie, perché qualunque insegnamento sarà vano se non ci sarà sinergia con loro».
