BASKET A2 – Final Four: domata Verona, l’Enel in finale contro Jesi
Jesi – Brindisi. Ecco chi scenderà in campo per la finale di Coppa Italia questo pomeriggio alle 18. Al PalaFlorio di Bari ieri di scena le due semifinali che hanno visto scontrarsi prima Fileni Jesi contro Givova Scafati e Tezenis Verona contro l’Enel Brindisi poi, in partite che hanno risvegliato l’interesse del pubblico solo con gli ultimi canestri. E’ successo per Brindisi che ha tirato un sospiro di sollievo quasi sullo scadere del quarto quarto, così come per Jesi che ha superato Scafati di un sol punto, 79-78, sul fischio della sirena. E così dopo neanche due settimane i biancazzurri tornano a incontrare i marchigiani, questa volta non da ospiti ma da padroni di casa e non in campionato. Ma di sicuro Maestrello e compagni vorranno togliersi il sassolino dalla scarpa rimediato nel posticipo della 6^ giornata di ritorno di Legadue.
La cronaca. Entrambe le squadre viaggiano a regime ridotto. In panchina per i brindisini restano al palo due importantissime pedine: Klaudio Ndoja ormai infortunato da parecchie settimane, difficilmente si rivedrà in campo questa stagione tanto che si dà quasi per certo l’imminente arrivo di un sostituto dalla massima serie (che si tratti di Jeff Viggiano arrivato da Milano a Treviso lo scorso dicembre?), e Alex Renfroe alle prese con un dolore alla spalla destra per una caduta in partita rimediata dieci giorni fa. Il quintetto che Bucchi schiera in campo è ancora una volta rimodellato: Giuri, Hunter, Maestrello, Callahan e Borovnjak; per Martellossi c’è Porta, Boscagin, West, Banti e Diuliomaria. Si parte lentamente, è Verona a dettare il ritmo, Brindisi si ubriaca di falli, e si fa di necessità virtù, tanto che perde in dieci minuti Maestrello per tre falli e Giuri per due e si ritrova a dover giocare senza play al cui posto viene riadattato Formenti.
Due squadre chiuse in difesa che segnano poco sia nel primo che nel secondo quarto, 14-14 e 16-12. I falli sono la spina nel fianco della squadra biancazzurra che va al riposo lungo con 13 all'attivo, 4 per Maestrello e 3 per Wojciechowsky. Al rientro Brindisi torna alle calcagna dei veneti, rosicchia dei break importanti, a 6’29’’ l’asse Borovnjak-Callahan porta Brindisi a più 5 (34-39). Però puntualmente viene recuperata dalla squadra di Martellossi e abbondantemente superata al 30° minuto è 52-46. Ma l’Enel non demorde e l’ultimo quarto è quello decisivo, la gestione falli smette di fare paura e Brindisi ritrova il coraggio di aggredire, limita all’inverosimile l’attacco degli avversari che in dieci minuti metteranno solo 8 punti, confronto ai 22 brindisini che decretano la vittoria finale per la squadra di Bucchi. Fondamentali gli italiani, con Maestrello che trova 4 punti importanti, e i 6 liberi su 6 di Giuri e gli altri 2 di Formenti.
Tra poche ore il secondo atto e si saprà chi tra i padroni di casa e gli ospiti alzerà il trofeo di Coppa Italia.
