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LEGA PRO 1/B – Tutto invariato nella lotta al vertice, ma il Frosinone è baciato dalla ‘fortuna’

Il 29° turno di campionato non verrà certo ricordato come il migliore per la classe arbitrale della Lega Pro, alla luce di quanto successo nelle gare di Prato e Gubbio, dove sono scese in campo due delle tre pretendenti alla promozione diretta, Lecce e Frosinone, con il Perugia impegnato invece in casa con la Paganese.

QUI PRATO – A Prato il Lecce è uscito meritatamente vincitore da una gara molto complicata e caratterizzata dai tanti errori del signor Piscopo di Imperia, la cui gestione della gara ha lasciato a desiderare sin dai primi minuti. Le decisioni arbitrali non hanno comunque influenzato il risultato finale, poiché hanno effettivamente danneggiato entrambe le compagini. Vedi la mezz’ora iniziale, in cui il direttore di gara ha ammonito in maniera un po’ affrettata Papini e Beretta, condizionandone la prestazione, e non fischiato ai padroni di casa diversi falli commessi al limite della propria area di rigore. Questo fino all’occasione del sacrosanto rigore per i giallorossi, in cui comunque Piscopo ha commesso l’errore più grave, andando ad espellere Malomo anziché Romanò. Un arbitraggio che, come detto, poco ha influito sul netto successo di Barraco e compagni, che hanno conquistato tre punti importanti che li mantengono a sei punti dalla battistrada Frosinone.

QUI GUBBIO – Diverso il discorso rispetto a ciò che è successo a Gubbio, dove il Frosinone di Stellone è uscito vincitore per 2-3 al termine di una gara fortemente condizionata dalle decisioni del signor Illuzzi di Molfetta che hanno scatenato la furia dei tifosi eugubini, ai quali si sono aggiunti sui vari forum i supporter perugini e leccesi. Senza voler mettere in dubbio la buona fede della direzione di gara, alla visione delle immagini vanno comunque sottolineati gli errori in occasione dei primi due gol ciociari, entrambi realizzati da Ciofani. Sul primo gol la punta si aiuta mettendo il braccio destro sul volto del suo marcatore, mentre il secondo appare viziato dal fuorigioco influente di un compagno. Infine prima della terza marcatura frusinate di Blanchard arrivata al minuto 97, l’arbitro dedice di espellere due giocatori del Gubbio, uno dei quali, Boisfer, perché aveva protestato con il guardalinee pur essendo il capitano. Una serie di episodi favorevoli e, per così dire, “fortunati” per il Frosinone, che consentono ai ciociari di mantenere cinque punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, il Perugia di Camplone.

Un Perugia che ha potuto vivere una domenica leggermente più tranquilla rispetto alle due dirette concorrenti, almeno sotto il profilo della gestione arbitrale della gara vinta, per 2-1, con la Paganese. Una partita che si è dimostrata comunque più complicata del previsto contro l’avversario senza dubbio più abbordabile del campionato, e che invece era passato addirittura in vantaggio nelle battute iniziali del match. Una doppietta di Mazzeo ha scacciato vecchi fantasmi dal capoluogo umbro, che nelle prossime settimane potrà beneficiare, oltre che della gara in più, anche di un calendario più abbordabile rispetto a quello di Frosinone e Lecce.