CASARANO – Divieto di trasferta ad Andria, il disappunto della società rossazzurra
La decisione del Prefetto di Andria, Barletta e Trani, che ha vietato la vendita dei tagliandi di Andria-Casarano ai residenti nella provincia di Lecce, ha suscitato malumore tra i tifosi e nella società rossazzurra. A rendere incomprensibile tale provvedimenento, dichiarano i dirigenti casaranesi, sia l’approvata avanguardia per la categoria dello stadio “Degli Ulivi” in materia di sicurezza, sia l’utilizzo di un metro di giudizio diverso rispetto alla gara di andata, a cui i tifosi andriesi hanno potuto assistere.
Questo il comunicato ufficiale emanato dalla società presieduta da Eugenio Filograna: “La Ssd Casarano Calcio esprime rammarico e disappunto per la decisione da parte delle Autorità competenti di vietare la trasferta di Andria ai tifosi casaranesi. Simili provvedimenti non giovano allo sport, non giovano al calcio e manifestano l’assenza di fiducia, da parte delle Istituzioni, verso le due tifoserie. In caso di evidenti ragioni di ordine pubblico e di sicurezza, saremmo stati i primi a sposare appieno un simile provvedimento. In questo caso, però, il principio della precauzione ha finito per prevalere su ogni altro tipo di ragionamento. A niente è valsa la considerazione che il “Degli Ulivi” di Andria sia un impianto assolutamente all’avanguardia per la categoria, dotato di servizio di sicurezza, di sistema di prefiltraggio e di tornelli. Peraltro, non possiamo non evidenziare un diverso metro di giudizio rispetto alla gara di andata. Se, infatti, uno dei motivi per i quali è vietata la vendita dei tagliandi ai residenti della Provincia di Lecce è «il perdurare di un elevato livello di conflittualità fra la tifoseria andriese e quelle di tutte le squadre salentine», non ci spieghiamo il motivo per il quale i tifosi andriesi abbiano potuto assistere alla gara di andata, quando – è bene ribadirlo – le due tifoserie hanno dato prova di assoluta correttezza. Bene ha fatto il Prefetto di Lecce, in quell’occasione, a non emettere alcuna ordinanza di divieto. I fatti hanno dimostrato che un simile provvedimento sarebbe stato ingiustificato e mortificante per le due società e le rispettive tifoserie. La nostra società si è sempre contraddistinta per la trasparenza e il rispetto delle regole. Per tale motivo, rispettiamo le decisioni del Prefetto di Barletta, Andria e Trani, pur non condividendone la radicalità, auspicando che nel futuro prevalga il buon senso e l’equità di trattamento, nell’esclusivo interesse del calcio e dello sport”.
