GALLIPOLI – Barone: “Portare in alto il calcio e il nome della città”. A breve l’incontro con una nuova cordata?
Da pochi giorni al timone del club in successione del fratello ma per il Gallipoli si tratta di un avvicendamento senza stravolgimenti. “Ho accettato questo incarico – spiega Tonino Barone – perché era un passaggio naturale, ricoprendo la carica di vicepresidente. Con Marcello che rimane in società alla fine cambia poco, tenuto presente che lui ha voluto lasciare il ruolo di primo attore più per una certa stanchezza mentale che per altro”.
Non ci saranno modifiche nemmeno a livello tecnico e societario. “Non cambia proprio nulla – afferma il neo presidente – perché andremo avanti con il nostro staff dirigenziale e tecnico, che è di primissimo livello, come abbiamo fatto finora. Cioè puntando a disputare un campionato di vertice e facendo anche un pensierino alla Serie D. La prima cosa che ho voluto fare è stata quella di contattare il sindaco Errico e fissare un appuntamento per i prossimi giorni. Dopo questo incontro potremo avere le idee più chiare e programmare nel migliore dei modi il futuro”.
Ed a questo proposito Tonino Barone lancia un appello: “Si è già fatto avanti per un coinvolgimento Sandro Quintana ma mi piacerebbe che altri seguissero il suo esempio, perché questa società non è mai stata, e tanto meno lo è adesso, chiusa alla collaborazione. Ognuno può dare il suo contributo come ritiene opportuno, purché lo scopo sia sempre quello: portare il più in alto possibile il calcio gallipolino e il buon nome della città di Gallipoli”.
Il consigliere provinciale Quintana, intanto, fa sapere che nei prossimi giorni potrebbe esserci l’incontro con una nuova cordata. “C’è un gruppo di imprenditori interessato alle vicende della squadra di calcio e mi ha chiesto di organizzare un incontro con la proprietà ed è quello che sto facendo. Per adesso siamo solo ad uno scambio di opinioni senza che ci sia ancora nulla di concreto; nei prossimi giorni, invece, ci sarà un incontro chiarificatore e da quel momento si avranno le idee più chiare su quale potrà essere il futuro del Gallipoli. Fino ad allora è difficile prevedere gli eventi futuri”.
