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VOLLEY B2/f – Cutrofiano, parla Padula: “Non siamo una squadra, siamo una famiglia”

Tra le protagoniste di questo positivissimo avvio di stagione del Cutrofiano Volley c’è Stefania Padula, classe ’95, una giovane promessa leccese che continua la sua ascesa verso il volley che conta.

A. Sei reduce dall’ottimo Campionato di Serie C in cui hai contributo attivamente alla Promozione sfoderando prestazioni super ogni qualvolta il mister ti ha chiamato in corsa. E’ arrivato la riconferma tanto sperata per questa Serie B2, la tua prima. Raccontaci un pò come l’hai vissuta.

S. E’ stato un onore per me contribuire alla promozione della scorsa stagione. Un anno ricco di emozioni che mi ha fatto crescere tanto sia come persona, ma soprattutto tecnicamente grazie alle compagne di squadra che mi hanno dato la possibilità di apprendere molto dalla loro esperienza. Quando a fine estate ho ricevuto la proposta per far parte anche quest’anno dell’organico per il campionato di B2, con allenatore mister Antonio Carratù, ho accettato senza esitare: il Cutrofiano è una splendida società, il mister è un ottimo allenatore, che cura al massimo ogni dettaglio in ognuna di noi ed infine la squadra è formata da atlete di alto livello. Di fronte a queste premesse non potevo rifiutare, sapendo che con questo mix di elementi avrei poututo solo migliorare!

A. Sarà un Campionato impegnativo, cosa ti aspetti da questo nuovo progetto sportivo di B2?

S. Abbiamo ottimi requisiti per fronteggiare le altre squadre candidate alla promozione, i risultati finora conseguiti ci fanno ben sperare.

A. Dopo la rocambolesca vittoria casalinga con l’Assi Manzoni Brindisi (squadra rivale che conosci già per averla incontrata l’anno scorso) e la vittoria esterna sulla Fiamma Torrese come vedi il proseguo del campionato per voi del Cutrofiano?

S. Ritornare con la mente alla partita col Brindisi fa un certo effetto, proprio perché anche dopo il 2 a 0, non abbiamo mai pensato che la partita fosse finita. Anzi, abbiamo subito rimediato ai set persi e la rimonta è stata a dir poco strepitosa, punto dopo punto senza mollare. Le grida e gli incoraggiamenti che ci siamo date a vicenda sono stati importanti. Proprio durante quella partita ho capito realmente che non siamo una squadra ma una vera e propria famiglia, dove ognuna di noi crede nell’altra. E’ grazie a questo che si vedono gli ottimi risultati, e penso che una buona squadra sia data soprattutto dalla compattezza delle atlete, ma la Demo.co.s è differente.

Noi, oltre ad essere una squadra estremamente compatta, siamo affiancate da una società e da ultras che ci fanno trovare sempre la forza di andare avanti e la voglia di vincere. Sulla partita di Torre Annunziata invece sarò più sintetica. Venivamo dallo stop delle feste, ma avevamo preparato la partita in ogni dettaglio, sapendo che sarebbe stato comunque un campo insidioso, dove perfino la Megaride Napoli ne è uscita sconfitta. Abbiamo aggredito l’avversario punto su punto, senza lasciare loro la possibilità di controbattere. Una vittoria meritatissima e che ci ha permesso anche di balzare in alto.

A. Descrivici un pò i tuoi interessi oltre quello sportivo.

S. Perseguo i miei obiettivi sino alla realizzazione di essi, amo la competizione. Mi sento inoltre un’artista, faccio teatro ed amo disegnare.