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LE PAGELLE – Giacomazzi antichi fasti, Olivera sempre presente, Chevanton un nuovo riscatto

Domenica da ricordare per il Lecce che batte il Napoli dopo un digiuno di quasi tredici anni – ultima vittoria il 20 dicembre 1998, 3-1 per il Lecce al “Via del Mare”, ndr – rilanciandosi nuovamente nella lotta per la salvezza e mettendo in copertina l’eroe della tifoseria Ernesto Chevanton.

ROSATI 6: Poco lavoro per l’estremo difensore salentino, ma ben svolto. Sul goal nulla può.

TOMOVIC 6: Nel primo tempo spesso mette in difficoltà un dormiente Dossena, nella ripresa è solido muro.

GUSTAVO 6: Mascara gli sfugge in occasione del momentaneo pareggio partenopeo, ma per il resto risulta molto efficace.

FABIANO 6: Cavani oggi non era al top però il centrale brasiliano è bravo a mettere la museruola agli avanti napoletani.

MESBAH 6.5: Sempre vigile sempre presente. Da terzino limita Maggio da esterno di centrocampo crea la palla della vittoria.

OLIVERA 7: Da centrocampista svetta su tutti, fa espellere Cavani e si guadagna il rigore trasformato da Corvia, sempre più monumentale.

VIVES 6.5: Esce per colpa dei crampi, ma il napoletano Vives contro la squadra della provincia natia mostra di essere un giocatore imprescindibile per questo Lecce.

GIACOMAZZI 7: Sette giorni fa aveva abbandonato il campo al metà della ripresa dopo una brutta prestazione. Oggi vince tutti i duelli da Lavezzi a Gargano tutti subiscono la legge del Capitano.

MUNARI 6: Sulla sinistra non sfigura, ha il demerito di tenere tutti in gioco sul goal dell’1-1 napoletano, ma nel complesso non sfigura.

CORVIA 6: Nel primo tempo lotta come un leone, a inizio ripresa trasforma il rigore dell’1-0. Ingenerosa l’espulsione che poteva costare carissimo al Lecce.

DI MICHELE 7: Re David, in una partita di scarsa lena, inventa la gemma di tacco con cui serve Chevanton, per il gol partita che potrebbe valere una stagione. Un'azione che vale più di mille parole.

Cambi:

GIULIATTO 6: Al rientro dopo mesi d’inferno. Da una grossa mano dietro.

CHEVANTON 7.5: Entra a 10’ dalla fine e trasforma un pomeriggio di sofferenza in giubilo. Il goal di sinistro è la conferma che Cheva ha ancora tanto da dare alla causa.

COPPOLA S.V.: Scampoli di partita.

All.DE CANIO 7: Un allenatore che fa della sofferenza la sua più grande arma. Battere il Napoli non era affatto semplice e questo pomeriggio la squadra ha dimostrato che fino alla fine si dovrà fare i conti con il Lecce.