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LEVERANO – “Un atto di violenza gratuita che la Federazione non punisce: è inaccettabile”

Il Leverano del presidente Zecca punta il dito contro la Federazione, rea di aver lasciato impunito il gesto di domenica scorsa, spiegato di seguito nel comunicato del club bianconero che riportiamo integralmente:

“Una sconfitta per l’immagine del calcio e per lo sport in generale. I tre punti conquistati dall’Asd Leverano sul difficile campo del Novoli passano in secondo piano davanti al grave episodio di cui è stato vittima il nostro attaccante, Luciano Quarta, colpito al volto da un pugno sferrato da un calciatore avversario quando il direttore di gara aveva oramai decretato la fine del match e i ventidue in campo stavano salutando i rispettivi tifosi.

Non si è trattato di una rissa come erroneamente riportato dagli organi di stampa, ma di un isolato atto di violenza gratuita e inaccettabile. Altrettanto inspiegabile è stato l’atteggiamento di un ristretto gruppo di tifosi avversari che ha cercato di venire in contatto con i nostri supporters che si trovavano nella tribuna riservata agli ospiti e in cui vi erano numerosi bambini, accorsi per incitare i propri beniamini.

Ci saremmo aspettati un adeguato provvedimento disciplinare da parte della Federazione per punire un gesto simile e invece NIENTE.

Il direttore di gara, Lillo di Brindisi, che già l’anno scorso contro Gallipoli e Casarano ci aveva in qualche modo penalizzati, è stato tra i primi ad abbandonare il terreno di gioco, senza aspettare che tutti i calciatori facessero rientro negli spogliatoi come da regolamento, per poi essere richiamato in campo a fattaccio avvenuto.

Nonostante l’evidenza dei fatti, confermati anche dalle forze dell’ordine presenti nelle vicinanze, e a causa di un “lacunoso” referto di gioco, nei confronti del calciatore del Novoli la Federazione ha deciso di non decidere, lasciando impunito un gesto gravissimo e creando un pericoloso precedente, se è vero che tirare un pugno equivale a zero giornate di squalifica.

Ci teniamo a sottolineare e a stigmatizzare il comportamento di un singolo individuo e allo stesso tempo ringraziamo sentitamente la società del Novoli calcio che, sin dai primi momenti e più volte nel corso della settimana, ha ribadito le proprie scuse ufficiali, sincerandosi a più riprese delle condizioni del nostro tesserato, costretto ad abbandonare l’impianto di gioco in ambulanza a causa di una microfrattura del setto nasale. Motivo per cui domenica prossima scenderà in campo con una speciale maschera protettiva.

L’Asd Levercalcio da sempre si impegna a promuovere l’immagine di uno sport sano, corretto e leale all’insegna del fair play sul terreno di gioco e sugli spalti.

A questo riguardo, d’accordo con la dirigenza dell’A. Toma Maglie, nostro prossimo avversario, domenica 15 dicembre daremo vita ad una giornata contro la violenza, ospitando in tribuna tutti i bambini della scuola calcio. E’ in questo modo, e non con l’impunità, che crediamo si possa allontanare ogni forma di violenza intorno al mondo del calcio”.